popolo

Lo stipendio dei politici Italiani

10 Gennaio 2010 at 06:05

Lo stipendio dei politici Italiani raggiunge facilmente cifre a 4 zeri

Lo stipendio dei politici Italiani raggiunge facilmente cifre a 4 zeri


I politici Italiani parlano tanto ma quando c’è da mettere le mani nella merda fanno un passo indietro. Credono di potere risolvere i problemi dei cittadini a parole, ma intanto guadagnano stipendi da capogiro e dormono sonni tranquilli.

Le belle parole dei politici

I politici Italiani sono l’estremo esempio di istituzionalizzazione dell’uomo. I politici credono che le problematiche delle persone possano essere risolte seguendo gli iter della legge, facendo retorica, ostentando le proprie idee e ritenendole migliori di altre. Si infervorano per convincerci che ciò che dicono è l’assoluta verità. Si danno anima e corpo per farci capire che il loro operato è per il bene del cittadino.

Nessun politico è “uno di noi”

Intanto guadagnano stipendi a 4 zeri e una volta che hanno finito di parlare e di apparire se ne tornano a casa e dormono sonni tranquilli. Perché i politici non devono pensare a come pagare il mutuo, a come sistemare le rate dell’auto, a cosa inventarsi per fare studiare i propri figli, a centellinare ogni euro per fare tornare i conti della spesa. Parlare dei problemi degli altri è molto facile, soprattutto quando i problemi non ti toccano proprio e non hai la benché minima intenzione di fartene carico o di immedesimarti negli altri per capire cosa il problema effettivamente significa. Soltanto quando metti le mani nella merda e ti affianchi completamente a chi nella merda ci vive diventi uno di loro. Solo allora puoi permetterti di parlare. Ma non vedo nessun politico con le mani nella merda, sebbene molti politici non abbiano le mani pulite…

Forme di governo e loro degenerazione

20 Novembre 2009 at 10:28

Un uomo panciuto si mangia il mondo lasciando le briciole a un piccolo omino di colore

Rappresentazione del capitalismo


Gli uomini continuano a divedersi tra loro ritenendo più giusta una forma di governo rispetto a un’altra. Ignari che non sono le forme di governo ad essere giuste o sbagliate, ma il modo in cui essi le applicano, portandole ad una degenerazione completa.

Capitalism: a love story

Mercoledì sono andato a vedere l’ultimo film di Michael Moore: Capitalism – a love story. Alcuni contesti di schieramento politico da parte del regista non mi sono piaciuti molto, ma nel complesso il film è molto bello, direi soprattutto istruttivo.

Le disparità economiche del mondo

Fondamentalmente non si scopre nulla di nuovo guardando il film, che il capitalismo non sia un bene lo sa chiunque abbia un pò di cervello. Il film mostra infatti come il capitalismo porti poche persone (si dice l’1% della popolazione) ad avere più soldi del resto del mondo, oltre ad acquisire un potere che permette di condizionare la vita politica e sociale di chiunque. Anche queste non sono cose nuove, è dagli albori dell’industrializzazione che potere politico, economia e industriali fanno i loro sporchi affari a scapito dei lavoratori e della popolazione.

Uomini che manipolano i sistemi

A mio avviso ciò che si evince bene dal film è come un sistema possa essere manipolato. In un sistema che si basa su regole alcune di esse possono essere infrante, altre aggirate. Questo non vuole dire che bisogni cercare un sistema senza regole, ma occorre cambiare la mentalità degli uomini per fare si che i pochi non usino il sitema a loro favore contro i molti. Aristotele aveva già capito che le tre possibili forme di governo: monarchia, aristrocrazia e democrazia, dovevano guardarsi dalle loro degenerazioni: tirannide, oligarchia e oclocrazia. Si evince come ogni forma di governo, se attuata con onestà e intelletto, può funzionare e portare grossi vantaggi per tutti. Ma se pochi usano le forme di governo per se stessi a danno di molti allora nessuna forma di governo troverà mai una giusta applicazione.

La staticità dell’uomo e la dinamicità delle forme di governo

Oggi è tutto molto simile. Non è tanto un fatto di Comunismo, socialismo, capitalismo o democrazia, è la mentalità delle persone che non funziona. I politici da sempre fanno i loro comodi a scapito del popolo invece di esercitare la propria professione a favore del popolo. Dal canto suo il popolo si divide, tra chi ritiene più giusta una forma di governo e chi un’altra. La storia ci ha insegnato che le cose buone e le cose cattive stanno da una parte e dall’altra. L’uomo di oggi dovrebbe essere in grado di capire cosa è giusto e cosa è sbagliato. Tutte le forme di governo sono buone se applicate in maniera giusta, ma purtroppo sono gli uomini che continuano imperterriti a mantenere dentro di se quel marcio, quell’avidità, quell’invidia, quello scarso senso di giustizia che prevale sempre mentre le forme di governo nei secoli cambiano.

Significato di democrazia e modo di governare vecchio 2000 anni

7 Settembre 2009 at 13:21

La democrazia rappresentata (in teoria) in parlamento

La democrazia rappresentata (in teoria) in parlamento


Siamo governati oggi come oltre 2000 anni fa. La parola democrazia ad oggi però non ha più il senso che forse aveva un tempo. I governi e i potenti del mondo la usano per ingannare e fare i loro comodi a scapito delle genti.

Il vero significato della parola democrazia

La parola democrazia inganna leggermente. Potere al popolo nel suo significato più stretto o governo del popolo nella sua etimologia. Ti pare che il popolo abbia potere oggi giorno? O forse che stia governando? La differenza sostanziale tra come viene percepita la parola democrazia e il suo reale significato si trova nel confronto tra ciò che credono le genti e la realtà.

Governo (o potere) al popolo. Ci si dimentica però di dire che è così per quella parte di popolo che vince. Il fatto che tutti abbiano possibilità di voto non sta a significare che tutti siano poi soddisfatti e che tutti abbiano così ottenuto una piccola rappresentanza al governo (per lo meno non ad oggi con gli sbarramenti inseriti ultimamente).

La prepotenza dell’ignoranza

Il mondo occidentale cerca così di portare la democrazia ovunque, come fosse un messaggero di pace e verità, quando in realtà questa parola oggi rappresenta solo un modo per nascondere dittature e tirrannie del nuovo millennio. Sicuramente migliore di molte altre tipologie di governo, ma non di certo la migliore in assoluto. Soprattutto non prendendo mai in considerazione le possibilità future.

Ciò che è vecchio prima o poi muore

La democrazia è un modo di governare che ormai ha oltre 2000 anni. A mio vedere è venuto il momento di aggiornarci e rivedere questi tipi di governo, che in un modo o nell’altro vedono comandare sempre le multinazionali e i potenti della terra. Basta pensare che costoro vogliono solo mantenere un equilibrio che accontenti e tenga impegnate le genti mentre loro possono fare i loro comodi indisturbati.

Se la luce è nel mondo le genti ci vedono

Se il mondo fosse governato veramente in maniera giusta da oltre 2000 anni qualcosa dovrebbe notarsi. Invece ci sono talmente tante cose che non vanno e tante incongruenze che solo gli stolti possono continuare a pensare che vada bene così! Sono convinto nel mondo ci siano persone in grado di esplicare le loro nuove idee, e magari anche di metterle in pratica! Se fossero migliori credi che chi governa ora lascerebbe libero il campo? In caso negativo per quale motivo? Se i governi occupassero la loro posizione veramente per il bene dei popoli lascerebbero sicuramente fare a chi potrebbe portare miglioramento e innovazione, invece avviene esattamente il contrario.

È ora di rinnovare il nostro paese e il nostro mondo, ma soprattutto di rinnovare e mantenere sempre attento il nostro pensiero!

Informazione dei telegiornali Italiani negli ultimi 15 minuti

23 Luglio 2009 at 22:14

Telegiornali Italiani

Telegiornali Italiani


L’informazione in Italia è cosa dubbia, mira solo al sensazionalismo. Gli ultimi minuti dei telegiornali poi danno notizie fuori da ogni umana comprensione e non si capisce come mai tutto questo sia ancora possibile.

La seconda parte dell’informazione Italiana

Stasera ho finito di mangiare un pò tardi rispetto al mio solito, all’incirca le 20:15. Finita la mia cena con una caprese e qualche oliva verde e un gustoso pezzo di pane vado in cucina per un caffè e mentre lo preparo e lo bevo guardo la seconda parte del telegiornale. Un corposo servizio sulla bellezza di una spiaggia romana, un più che corposo servizio sulla febbre del super enalotto e dei suoi 102 milioni di €, un servizio sulle nuove attrici Italiane e ovviamente l’immancabile spazio dedicato alla cucina, con dei preziosi suggerimenti su come fare ottimi spaghetti allo scoglio.

E questa sarebbe informazione? Ormai non ce ne accorgiamo nemmeno più di quello che ci propinano e ce lo ingoiamo come un medicinale con lo zucchero. Alla fine ci sta bene vedere qualche spiaggia, fantasticare sui milioni, osservare qualche culo e un buon piatto di pasta. Non richiede molto impegno ed è un cocktail mediatico perfetto! Non a caso ci sono tutti gli ingredienti: luoghi incantevoli, soldi, donne e buon cibo! Il piatto perfetto da servire all’Italiano medio insomma!

I fenomeni creati dall’informazione

E così esiste solo quello che vediamo in TV e di altro non ne verremo mai a conoscenza. Lo prendiamo semplicemente per buono, perchè è più facile. Per quale motivo impegnarsi a ragionare quando pensa a tutto la TV? Ci dice lei come stanno le cose e basta!

Ed è così che uno stupratore diventa Dott. Jeckyll e Mr. Hide. Il ragionere bravo di giorno e stupratore di notte. Un nuovo mostro! Perchè quello che lavorava di giorno e una sera ha macellato con l’ascia i suoi genitori in un garage non era un mostro? Ci propongono mode e sensazionalismi facendoci perdere l’importanza e il vero significato dell’informazione. Siamo impegnati a cercare mostri nel buio. A volte si cerca nel buio credendo ci sia qualcosa solo perchè non si riesce a vedere. La TV cerca di farti fare la stessa cosa, quindi accendi la luce così non può più prenderti in giro!

La mancanza d’informazione e la ricerca delle frivolezze

La cosa più grave credo sia la mancanza di una vera informazione e di notizie che esistono ma non vengono comunicate. Al posto di parlare di culi, spaghetti e lotterie dovrebbero fornire le informazioni che contano. In questo modo gli Italiani avrebbero più possibilità di non diventare un popolo di cerebrolesi! Vedendo a che punto siamo dubito che questo non avvenga.

Non siamo un popolo che cerca informazione ma non la trova, ma al contrario vogliamo proprio che ci raccontino le minchiate e le frivolezze! Ci stanno abituando da anni a cercare di nostra iniziativa le cazzate, così non avranno nemmeno più il problema di dovercele infilare a fatica nei TG. Avanzando di questo ritmo i telegiornali diverranno delle sorte di rotocalchi o di informazione settoriale, alcuni forse già lo sono. Non ci resta altro da fare che cercare, scremare, ragionare e stare sempre in allerta! Non fatevi fregare l’unico cervello che vi è stato dato!