resurrezione

Pasqua di morte e d’ignoranza

4 aprile 2010 at 06:58

Continuano le atrocità sugli animali per compiacere lo stomaco e il cervello degli stolti! La pasqua celebra una festa d’ignoranza alimentata dalla morte di piccoli e poveri agnelli. La mancanza della fede delle genti si evince dalle celebrazioni, i riti e le ricorrenze.

L’attaccamento ai riti colma la mancanza di fede mentre milioni di agnelli subiscono mattanza

Ancora una volta una festa dell’ignoranza contribuisce al massacro degli animali. Una pasqua macchiata di sangue e crudeltà nell’indifferenza e l’ignoranza di chi si abbuffa con chili e chili di carne. Non sanno cosa festeggiano così come non sanno cosa mangiano. Altresì sanno e fanno finta di non sapere. Un tempo si sacrificava l’agnello per la pasqua ebraica: la liberazione del popolo di Israele dalla condizione di schiavitù. I cattolici hanno trasformato gli accadimenti in riti e hanno istruito malamente le proprie genti. Il Cristo è infatti l’agnello di Dio, che una volta per tutte si è sacrificato per tutte le genti. L’unica cosa che ha chiesto è di ricordarsi di lui e di ciò che è stato bevendo di tanto in tanto un pò di vino e mangiando un pezzo di pane. Ovviamente anche questa richiesta è stata trasformata in un rito, facendogli perdere completamente il suo significato.

Stomaco e cervello all’ingrasso

I cattolici vedono la pasqua nella resurezzione del Cristo e non nella liberazione che da essa deriva. Contradditorio poi che una festa di resurrezione sia festeggiata con la morte atroce di milioni di agnelli e altri animali. Largo alle mattanze sui poveri agnelli. Forse i cattolici credono ci sia ancora bisogno di sacrificare dei piccoli animali per favorirsi il proprio Dio, ignorando l’importanza e il valore del sacrificio del Cristo. Oggi cattolici e non di tutto il mondo mangiano e bevono della propria ignoranza. Si preoccupano di fare festa, ma non danno senso ogni giorno al messaggio ricevuto. Non hanno percepito il senso spirituale di ciò che è stato dato loro e rimangono ancora invischiati in feste materiali e ricorrenze senza senso. Non contenti fanno festa uccidendo e mangiando dei poveri agnelli, che avranno la sfortuna di andare ad ingrossare lo stomaco di chi già ha il cervello ingrassato d’ignoranza.