soldi

Trasformazione delle feste religiose in tributi all’economia e all’ignoranza

19 novembre 2010 at 06:24
Uomo stilizzato impiccato da un filo del codice a barre

La fine degli uomini che festeggiano natale e ramadan

Natale e ramadan fanno girare talmente tanti soldi che piano piano saranno trasformate in modo tale che non ci siano più fedeli di una religione o dell’altra. Tutti gli uomini diverranno “consumatori”. Del resto come sta già avvenendo.

Stili di vita al di sopra delle proprie possibilità economiche

17 agosto 2010 at 06:13

La maggior parte delle persone non è conscia di ciò che avverrà nei prossimi anni a livello economico. Molti giovani continuano a fare la loro vita come nulla fosse; tra vacanze, cene al ristorante, uscite dispendiose e vita di lusso.

Piccoli risparmiatori e grandi sperperatori

Quando frequentavo le scuole elementari ricordo di avere ricevuto dalla cassa di risparmio dell’emilia romagna (se la memoria non mi inganna) un bel bussolotto blu: il mio primo salvadanaio. Ritengo fosse un operazione di marketing per fare si che i piccoli risparmiatori del salvadanaio diventassero poi dei risparmiatori di quella banca, ma l’idea di base era comunque buona: insegnare ai piccoli in cosa consiste il risparmio. Qualcosa non deve avere funzionato però, perché quella generazione, che oggi ha circa 30 anni, non ha la minima idea di cosa sia il risparmio e sperpera anche i denari che non possiede, in barba alle proprie possibilità economiche.

Nuovi nababbi a carico dei genitori

Il pensiero di questa generazione di trentenni è che tutto ciò che si desidera è lecito averlo e non vi si può assolutamente rinunciare. Cinema, cene al ristorante, concerti, vacanze, auto, moto, tecnologia, vestiti e chi più ne ha più ne metta, sono considerati dai più delle cose normali e non un benessere sociale che li fa rientrare in una vera e propria elite di persone. La rinuncia non esiste. La parola sacrificio economico non è compresa, come non sono comprese le proprie possibilità economiche. Non saranno mai risparmiatori. Al contrario, si stanno sviluppando ideologie e pensieri che sostengono sia meglio spendere e spandere finchè lo si può fare, altrimenti che si lavora e si vive a fare. Una certa logica questo pensiero ce l’ha. Se non fosse che chi non riesce a rinunciare a questo stile di vita da nababbi, se lo permette perché mantenuto dai genitori.

Non sono casi isolati quelli in cui i genitori comparno la casa ai figli, o danno una mano consistente al suo acquisto per poi tirare la cinghia. I figli non si preoccupano minimamente di fare economia per restituire i soldi ai genitori e permettere anche a loro una vita dignitosa. Non pensano nemmeno di diventare risparmiatori per fare con i loro figli ciò che i genitori hanno fatto con loro. Semplicemente se ne fregano! Mentre a casa dei genitori si continua a faticare e risparmiare, memori di vecchie abitudini di un’altra generazione, i figli organizzano la vacanza che li attenderà nelle prossime ferie, magari mentre mangiano una pizza ordinata a casa in attesa di un film sulla pay tv.

Sconvolgimenti economici che metteranno a dura prova i giovani e il loro stile di vita

Queste persone vivono al di sopra delle proprie possibilità economiche. Lo possono fare perché qualcuno gliene da l’opprtunità: genitori che hanno saputo dare poco ai figli se non soldi e ideologie economiche. Non è un caso che la generazione di oggi abbia una confusione totale e una vera e propria frustrazione nei confronti del denaro. Verrà presto il giorno in cui si accorgeranno che non solo non potranno vivere al di sopra delle proprie possibilità economiche, ma dovranno probabilmente vivere al di sotto di esse.

Dovranno diventare dei risparmiatori e sarà per loro un vero e proprio trauma. Avendo basato la loro vita e i loro divertimenti su fattori economici dovranno abituarsi a nuovi stili di vita. Molti non ci riusciranno e riscontreranno veri problemi psicologici, altri se la caveranno, ma non senza grandi fatiche e un impegno costante. Saranno beati coloro che non hanno basato la vita sul denaro e sullo sperpero, perché sapranno ancora divertirsi con poco, ma soprattutto non avranno bisogno di soldi per divertirsi, perché il loro stile di vita elude dal denaro.

Occorrerà tornare a fare il pane e la pasta in casa per riuscire a risparmiare sempre più. Saranno fortunati coloro che potranno coltivare un pezzo di terra dal quale trarre frutta e verdura. Sarà necessario rispolverare vecchi salvadanai perduti, per potere affrontare meglio i momenti di difficoltà. Oggi ci sono ancora grandi possibilità di risparmio, ma pochi se ne sono accorti e per molti, quando se ne accorgeranno, sarà troppo tardi. Sarà difficile discernere tra risparmio e avidità più di quanto non lo sia ora.

Sappiamo bene quante persone si sono perse nello spirito per risparmiare sempre e solo dei soldi. Saranno momenti confusi e difficili, nei quali sarà indispensabile dare al denaro il valore che ha veramente, nulla più. Si avrà un equilibrio sempre precario tra falllimento, perdita della lucidità mentale a favore del denaro e successo ottenuto comunque a stento. I tempi cambieranno. Tu sei pronto ad affrontarli o stai già organizzando le vacanze invernali?

Giochi d’azzardo e valore della vita

10 agosto 2010 at 06:07
poker d'assi con fiche e logo snai

Poker tra amici e scommesse sportive alla SNAI - avidità complessa e nascosta

Negli ultimi anni sono dilagati sempre più vari giochi d’azzardo. Dalla mania del poker alla legalizzazione delle scommesse sportive. A perdere in tutto questo i rapporti sociali e il valore che vogliamo dare alla nostra vita.

Poker e scommesse sportive. Unico obiettivo: vincere soldi!

Ho giocato a poker per molti anni. E ho cominciato molto presto. Intorno ai 15 anni davo vita, insieme ad alcuni coetanei, alle prime sessioni di poker. Piano piano abbiamo contaminato vari conoscenti più o meno coetanei. Obiettivo: vincere dei soldi! Qualche anno più tardi nascevano i primi locali in cui si poteva scommetere online tramite eurobet. I poveri titolari precursori di queste imprese ne passavano di tutti i generi un giorno si e uno no; tra finanza, denunce e sequestro dell’esercizio. Scommettevo spesso in questi locali, sempre con il solito obiettivo: vincere dei soldi!

Poker professionistico e poker dilettantistico mirato a portare via i soldi ai propri amici

Negli ultimi anni ho visto nascere le SNAI e tutte le sue sorelle. E ciò che un tempo era illegale è divenuto legale semplicmente con il cambio di una legge. A volte la legalità non è un’ideologia, ma solo qualche frase su un pezzo di carta. Ho visto il poker divenire una mania, e tanti ragazzini cimentarsi nella “texana”, che io timidamente portai tra i miei amici, con un pò d’ignoranza sul tema e un pò di stupore nei loro occhi. Qualche anno più tardi capii che il poker è fondamentalmente un gioco e se non si sta attenti può diventare una vera e propria malattia, che vede trasformarsi l’obiettivo di vincere dei soldi, nell’obiettivo di portarli via ai propri amici.

L’esperienza mi ha insegnato come non sia un rapporto sano quello in cui ci si siede a un tavolo e una volta alzati qualcuno si ritrova con 100 o 200 € in meno in tasca. L’amicizia è un’altra cosa, e non risiede di certo nel vincere o perdere dei soldi con uno stupido gioco. Sia chiaro, rispetto il gioco del poker e i professionisti che lo praticano. Ma ritengo apunto che debba rimanere un contesto tra professionisti. Tra amici non ha senso. Chi conosce le regole del poker sa che abbassando la posta il gioco stesso non sussiste e perde di valore (chi avrebbe paura di vedere un probabile bluff se costasse solo qualche centesimo?).

Lasciamo questo tipo di gioco a chi se lo può permettere e se proprio non riusciamo mettiamoci bene in testa quello che stiamo facendo quando ci sediamo a un tavolo da gioco. Non raccontiamoci bugie pensando che vogliamo solo passare una serata tra amici. Stiamo invece cercando di fare su un pò di soldi. Non riteniamo poi amici coloro che siedono al tavolo con noi. In quel momento tutto si storpia sotto l’effetto del denaro, e quelli che prima forse erano amici sono ora semplici avversari. Vogliamo fare nostri i loro soldi e loro vogliono fare altrettanto. Non c’è alcun tipo di amicizia in questo. Possiamo raccontarcelo quanto vogliamo, ma le cose non cambieranno. Attorno a un tavolo da poker non ci sono amici!

Le scommesse sportive alla SNAI e gli scommettitori che dicono di vincere sempre

Vicino casa mia c’è un punto SNAI. Qualche anno fa trascorrevo un bel pò di domeniche facendo qualche scommessa e ascoltando le partite. Sebbene abbia scelto di non scommetere più, ritengo non ci sia nulla di male nel fare una scommessa ogni tanto. L’importante è avere ben chiaro che il divertimento di una scommessa si trasformerà molto presto e facilmente in smania di vincere e il potere del denaro influirà su di noi altrettanto presto. Ciò che più mi rammarica in questo contesto sono i vari personaggi che si possono vedere all’interno di questi locali per scommesse sportive.

Alcune di queste persone sono in grado di passare intere domeniche dentro questi luoghi e vivere molte giornate, se non addirittura tutta la vita, pensando a quale sia la prossima scommessa vincente. Ritengo tutto questo uno scarso stile di vita, con un netto abbassamento morale dei valori della vita stessa e un denigramento della propria persona e delle proprie possibilità. Inoltre tutto questo mi pare parecchio triste. A sentire loro vincono sempre e hanno sempre trovato il sistema migliore di combinare scommesse sportive per riuscire a vincere più facilmente.

Tutte cazzate! Questi personaggi urlano ai quattro venti solo le loro vittorie, ma mai le sconfitte. Non raccontano certo da quanto tempo non vincono e quanti soldi hanno perso in questo o quel periodo. Cercano di trovare consenso negli altri mostrando le loro vittorie e purtroppo a volte riescono a contaminare le altre persone, che con grande ignoranza credono veramente che essi vincano dei soldi. Il più delle volte chi scommette rimane in pari, sempre che sia fortunato. Altresì potrebbero smettere di lavorare e dedicarsi alle scommesse sportive tutto il giorno. Basta questo a capire che loro sono i primi a non credere in ciò che fanno. I veri rounders sono rari, o più probabilmente esistono solo nei film.

La pena del poker e delle scommesse sportive in relazione alla qualità della propria vita

Vale la pena di vivere la vita in altro modo: con altri ideali e con altri obiettivi. Chi sostiene di giocare a poker e fare scommesse sportive per divertimento si faccia un esame di coscienza e si chieda se il tempo trascorso in questo modo sarebbe lo stesso se non ci fosse la possibilità di vincere denaro. Rispondendo con sincerità si otterrà una risposta inconfutabile e per i più svegli una vera e propria rivelazione. È importante coltivare degli hobby e degli interessi nella vita che eludano dal denaro. È importante trascorrere il proprio tempo libero in modo sano, ma soprattutto in modo da migliorare se stessi e accrescere la propria conoscenza.

Certo, si può trascorrere il proprio tempo libero anche in maniera più leggera. Allora prova ad ascoltare o guardare una partita di calcio senza per forza inserirvi un contesto economico. E se proprio devi giocare d’azzardo con gli amici, fatti una briscola e giocati una bevuta o un gelato. Il tuo spirito si solleverà da grosse pene e da uno stile di vita grigio. I tuoi occhi sapranno ben riconoscere quali sono i tuoi interessi e quale la tua avidità. Saprai tu stesso riconoscere molto meglio quali sono i tuoi veri amici e come spendere con loro il tempo libero nel migliore dei modi.

I politici Italiani sono ladri

20 maggio 2010 at 06:55
La vera veste di un politico Italiano

La vera veste di un politico Italiano

I politici Italiani sono i più grandi ladri del paese. Non sazi di essere ormai una controfigura delle associazioni malavitose, si dilettano a rubare i soldi agli Italiani per comprarsi la villa e l’auto e permettersi ferie di gran lusso e puttane d’alto borgo.

I Robin Hood Italiani

I ladri d’italia sono i politici. Abbiamo un elite di malfattori che può competere con i più grandi ladri di tutti i tempi. Dove non colpiscono le organizzazioni malavitose, inserite ormai in maniera indissolubile all’interno della politica, ci sono i ladri. Credono di essere meno abietti rispetto ad altri delinquenti, crogiolandosi nell’ignoranza. I politici Italiani sono una nuova versione di Robin Hood: rubano ai poveri per dare a se stessi.

I soldi degli Italiani nelle tasche dei politici

Tra il popolo Italiano stanno nascendo nuove figure sociali: i nuovi poveri, i barboni del futuro, che non avranno una casa, un lavoro e un’istruzione adeguata. I politici Italiani, compassionevoli come non mai, sfruttano queste situazioni all’inverosimile, comprandosi ville, auto, sesso e ogni comfort possibile con i soldi dei poveri Italiani. Evidentemente non contenti di percepire uno stipendio da fare girare la testa e di avere spese ridotte al minimo. Ormai non ci scandalizziamo nemmeno più di tutto il marcio che vediamo.

I pochi politici che non rubano (ma ce ne sono?) sono comunque colpevoli di non denunciare ciò di cui sono testimoni. I nostri politici sono come una grande famiglia. Si aiutano uno con l’altro, scambiandosi favori che vanno oltre il limite della legalità. La loro malavita si evince quando tutti sono pronti a mettere la mano sul fuoco per dimostrare l’innocenza del politico di turno, che è stato indagato o scoperto con le mani nel sacco. Se potessero mettere veramente le mani sul fuoco nel momento in cui lo dicono avremmo una classe politica di moncherini, altresì di persone un pò più conscie di ciò che dicono. Non hanno decenza. Non hanno intelligenza. Ma hanno le tasche piene dei nostri soldi.

Tabula rasa dei politici-ladri Italiani

Il Cristo diceva “ciechi guide di ciechi sono destinati a finire entrambi in un precipizio”. I politici Italiani sono ciechi che fanno da guida al popolo non vedente. Gli Italiani hanno grandi colpe e un giorno pagheranno le conseguenze per quanto hanno commesso. Se da un lato abiamo politici ladri, dall’altra abbiamo una nazione che ha permesso tutto questo per troppo tempo. Un’ambientazione di un gioco di ruolo racconta di un certo Thincol Torion, che da gladiatore diviene generale (riprendendo la storia di spartacus) di un vero e proprio esercito contrastante il potere politico dell’impero (Thyatis), ormai completamente corrotto. Per non rischiare di lasciare nemmeno un residuo di quel sistema marcio e malavitoso, Thincol “il coraggioso” elimina tutti i politici durante la battaglia finale, dichiarandosi nuovo imperatore e ristabilendo la pace e la giustizia sull’impero.

Il sogno degli Italiani onesti: una classe politica pulita e onesta come loro

Non si vuole di certo promuovere la violenza, ma credo questa storia sia sufficiente a fare capire che il tempo delle mezze misure è finito. Quando si vogliono sistemare le cose occorre farlo con fermezza e decisione. Se si teme che in un cesto di mele ce ne siano alcune infette, non si cercherà di salvare quelle che ancora potrebbero essere sane, perché si correrebbe comunque il rischio di infettarsi nel tentativo di salvarle. Occorre poi considerare che le presunte mele sane sono state a contatto con quelle infette e potrebbero ormai essere contaminate senza darlo a vedere. Allora si butta via tutto il cesto e si va a cogliere nuove mele da un albero sano!

Chi faccio diventare milionario?

14 marzo 2010 at 06:27

Gerry Scotti e il logo di 'Chi vuol essere milionario'

Gerry Scotti e i suoi candidati milionari preferiti


È da tempo che noto come Gerry Scotti, conduttore della trasmissione “Chi vuole essere milionario?”, sembri simpatizzare per alcuni concorrenti a dispetto di altri.

Soldi a chi già li possiede e lobotomizzazione a suon di promesse milionarie agli altri

Personalmente non guardo molta TV. Qualche film, qualche programma informativo e quando capita qualche minuto di TV spazzatura (ok, lo ammetto) che facilmente si può trovare in TV oggi. A volte quando ceno mi capita di vedere “Chi vuol essere milionario?”. Tralasciando lo sdegno che provo verso una trasmissione che fa una schifosa propaganda al denaro, ci tengo a fare notare come questi soldi li vinceranno sempre e solamente persone benestanti. Difficile infatti che persone con una cultura medio bassa e / o con un reddito medio / basso possano arrivare a rispondere alle domande più complesse e di conseguenza a guadagnare somme cospicue.

L’aiutino di Gerry Scotti

Detto questo spezzo anche una lancia a favore della trasmissione, che ritengo comunque interessante considerando il contesto delle domande e degli aiuti. Arrivo al punto: ma solo io vedo che Gerry Scotti aiuta palesemente dei concorrenti? Forse solo io noto come dia una mano e una spintarella ad alcuni e faccia inesorabilmente fuori altri. A volte ritengo sia quasi indecente il suo fare capire al concorrente di turno che può stare tranquillo e proseguire con la risposta che crede giusta, parola di Gerry Scotti! Credo questo sia l’ennesimo esempio di quanto la TV sia falsa, soprattutto in trasmissioni come “Chi vuol essere milionario?”, che non fanno altro che abbindolare e abbuonire le persone con promesse milionarie.