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Lo stipendio dei politici Italiani

10 gennaio 2010 at 06:05

Lo stipendio dei politici Italiani raggiunge facilmente cifre a 4 zeri

Lo stipendio dei politici Italiani raggiunge facilmente cifre a 4 zeri


I politici Italiani parlano tanto ma quando c’è da mettere le mani nella merda fanno un passo indietro. Credono di potere risolvere i problemi dei cittadini a parole, ma intanto guadagnano stipendi da capogiro e dormono sonni tranquilli.

Le belle parole dei politici

I politici Italiani sono l’estremo esempio di istituzionalizzazione dell’uomo. I politici credono che le problematiche delle persone possano essere risolte seguendo gli iter della legge, facendo retorica, ostentando le proprie idee e ritenendole migliori di altre. Si infervorano per convincerci che ciò che dicono è l’assoluta verità. Si danno anima e corpo per farci capire che il loro operato è per il bene del cittadino.

Nessun politico è “uno di noi”

Intanto guadagnano stipendi a 4 zeri e una volta che hanno finito di parlare e di apparire se ne tornano a casa e dormono sonni tranquilli. Perché i politici non devono pensare a come pagare il mutuo, a come sistemare le rate dell’auto, a cosa inventarsi per fare studiare i propri figli, a centellinare ogni euro per fare tornare i conti della spesa. Parlare dei problemi degli altri è molto facile, soprattutto quando i problemi non ti toccano proprio e non hai la benché minima intenzione di fartene carico o di immedesimarti negli altri per capire cosa il problema effettivamente significa. Soltanto quando metti le mani nella merda e ti affianchi completamente a chi nella merda ci vive diventi uno di loro. Solo allora puoi permetterti di parlare. Ma non vedo nessun politico con le mani nella merda, sebbene molti politici non abbiano le mani pulite…

Natale delle cene e del consumismo

21 dicembre 2009 at 05:58

babbo natale salta fuori felice da una cassa di un supermercato

Le festività cattoliche sono incentrate sul consumismo e l'ignoranza


Il natale è la festività del popolo pagano-cattolico. Una festività che si fa beffe della verità, dei dettami di Dio e vede una massa di persone sgomitare per mangiare, bere e spendere soldi!

La festa dei pagani

Mancano pochi giorni ormai a quella festività chiamata natale, che purtroppo molti ignorano essere la più grande festività pagana del mondo. Il natale è in primis la festa del consumismo. Ogni azienda, effettua campagne pubblicitarie apposite per incrementare i suoi guadagni proprio grazie al natale. Ma la cosa più triste è vedere tante persone, cattoliche, che festeggiano una festa, che anche secondo le loro credenze è sbagliata.

Il messaggio del Cristo e il natale dei cattolici

Sia chiaro, in Italia c’è un’ignoranza religiosa che probabilmente non è seconda a nessuno. Molti di coloro che si dichiarano o credono cattolici non sono poi in realtà praticanti e molto probabilmente non hanno mai letto una pagina della bibbia. Secondo la religione in cui credono il natale dovrebbe essere soprattutto una festa di carità verso le persone bisognose. Da passare in famiglia volendo, ma con uno spirito di carità che è il vero messaggio del Cristo.

Mangiare, bere e spendere soldi!

Invece la maggior parte delle genti passa le feste a riempirsi come porci! Mangiano tanto da stare male, spendono tanti di quei soldi in cibo che sono poi costretti i giorni dopo a spenderne altri per consultare dietisti allo scopo di perdere i chili accumulati nel giro di pochi giorni! L’esaltazione del paganesimo a braccetto con il consumismo insomma! Si illudono di stare in famiglia, quando il Cristo ha ben spiegato come andasse intesa la famiglia (se ne parla proprio nell’articolo la famiglia della chiesa e la famiglia di Yehosua ). Così invece di stare in mezzo ai bisognosi, in mezzo a quella che dovrebbe essere la famiglia dei cattolici esi stanno tra di loro, come un clan, una setta, mangiando, bevendo e spendendo come non facevano nemmeno i romani ai tempi di Cristo!

I falsi sentimenti e l’ignoranza

L’illusione di stare in famiglia si perde in quegli atteggiamenti falsi e ipocriti che sono tutta apparenza e niente sostanza. Persone che pensano così di stare vicine quando in relatà non hanno contatti dal natale precedente. Al rivedersi si abbracciano e si baciano come se ci fosse un sentimento unico, quando probabilmente ci sono solo mal pensieri e mal dicenze. L’ipocrisia dei regali suggella questo quadretto triste di persone ignoranti e disperate. Le famiglie si scambiano panettoni e spumanti e cosi chi regale un tartufone e uno spumante riceve un pandoro e uno spumante: un contesto assurdo!

Il disinteresse nei dettami di Dio a vantaggio delle feste e dei riti pagani

Il mondo ha i suoi lati negativi anche per via di questi tipi di ignoranza. La gente non è legata al proprio Dio e ai suoi dettami, ma alla propria religione e alle sue cerimonie, credenze e riti pagani. La maggior parte dei cattolici potrebbe stare senza Dio, ma non toglietegli il natale e tutte le loro feste pagane, altrimenti vedrete masse di persone brancolare come perdute, cosa che finora non hanno fatto solo perché attaccate a false speranze e falsi miti religiosi: ciò di cui probabilmente hanno bisogno. Forse l’unica cosa che vogliono. Se credessero veramente in Dio e nel Cristo sarebbero molto più salde nella vita e nella loro fede, ma questa forse è un’altra storia.

Le leggi del mondo e la loro interpretazione

6 novembre 2009 at 05:55

Quando un concetto è espresso molto bene

A volte un’immagine vale più di 1000 parole e altre volte un video vale un discorso intero bello lungo. La canzone dei Negrita “il libro in una mano, la bomba nell’altra” unita al video (non ufficiale) fanno capire bene molti concetti di questo mondo di merda che non si sa perchè continui a fare sempre più puzza sebbene tanti ormai storgono il naso dall’olezzo. Buona visione!

La non libertà degli uomini che verranno

28 ottobre 2009 at 06:11

pianeta terra e sacco di dollari

Pezzi di pianeta terra per sacchi di soldi


Le persone che dispongono di molto denaro ultimamente hanno imparato a spenderlo in un modo curioso e pericoloso, soprattutto per le generazioni future: comprarsi dei pezzi di pianeta terra!

La moda di comprarsi un pezzo di terra!

Una delle ultime mode del consumismo e del capitalismo estremo è quella di comprarsi dei pessi di mondo. Attori, imprenditori e multi-milionari si comprano a piacere pezzi del pianeta terra, soprattutto in posti stupendi, che generalmente sono tali perchè di paesi in cui il marcio della vita occidentale non è ancora arrivato. L’ultimo di cui ho letto è un guru dello yoga che ha comprato un’isola della scozia per farla diventare il paradiso dello yoga e della pace.

Proiezioni di vita poco rassicuranti

Facendo una proiezione di qualche anno e teorizzando che questo fenomeno si allarghi a dismisura, avremo un contesto della proprietà privata applicata a dei pezzi di mondo che creerà dei contesti di vita inimmaginabili. Le generazioni future non saranno più libere. Nessuno potrà progettare di mettersi in un fazzoletto di terra e coltivarlo in pace, perchè quel fazzoletto di terra sarà di proprietà di qualcuno che non solo probabilmente non vorrà che lo si coltivi, ma è immaginabile che avrà addirittura diritto su chi nasce in quel luogo.

Difficile immaginare uno scenario di questo genere. Di sicuro si può capire sin da ora come il vendere dei pezzi di mondo a singoli individui sia una cosa inaccettabile. Continuando a ipotizzare che il fenomeno raggiunga dimensioni planetarie, i nuovi nati non potranno più comprare a loro volta un loro pezzo di mondo personale, semplicemente perchè non ce ne sarà più uno disponibile.

Tecnologia e contributo delle comunità web per abbattere i costi della scuola

14 ottobre 2009 at 06:34

libro con copertina fatta a lavagna e segna libro che si trasforma in mouse

Unire tecnologia e contributo delle comunità web in ambito scuola


Con il lavoro di professori volontari e la licenza creative commons si potrebbe dare vita a una comunità web che permetterebbe di annullare il gravio libri a studenti e famiglie, migliorando anche l’impatto ambientale.

Un’idea nata guardando la trasmissione report

Domenica scorsa ho visto sulla trasmissione report un’anteprima della prossima puntata. Si parlerà tra le altre cose di testi scolastici scritti e impaginati dai docenti delle scuole per abbattere i costi dei libri.

Testi scolastici in licenza creative commons

Così mi è venuta una piccola idea. Ho pensato che se alcuni docenti scrivessero dei testi scolastici sotto licenza creative commons potrebbero dare inizio a una comunità che utilizzerebbe quei libri. Non solo, con il tempo vari docenti e volontari potrebbero contribuire a migliorare e ampliare i testi, per renderli sempre più professionali.

Un vantaggio per famiglie, studenti e scuole

Gli studenti avrebbero quindi la possibilità di scaricare gratuitamente i testi da internet e consultarli comodamente sul pc, stampando all’occorrenza le pagine necessarie. I docenti potrebbero consulatre vari testi e quando interessati modificarne e / o aggiungere contenuti e caricare così un nuovo contenuto sul web. Il tutto disponibile per qualunque scuola volesse partecipare e utilizzare questi libri per i propri studenti.

La necessità di commenti dagli appartenenti ai lavori per vagliare la fattibilità di un progetto

Mi piacerebbe ricevere commenti da professori e addetti ai lavori per capire in base alla loro esperienza se tutto questo potrebbe essere fattibile. In attesa dell’uscita del lettore di e-book (hardware) o in alternativa agli e-book stessi (libri software che comunque avranno un certo costo) si potrebbe valutare questa nuova forma di comunità, risparmiando denaro per quanto riguarda le famiglie, carta per tutta la società e il gravio dei libri agli studenti.