tecnologia

Stress da ufficio

20 aprile 2010 at 06:00

Chi impazzisce in ufficio viene considerato un matto, ma dobbiamo ricordare che dove c’è una rivolta c’è una causa scatenante.

Vita da ufficio = vita stressata

La vita in ufficio è stressante. Telefonate, pc, stampanti, rumori fastidiosi e insopportabili. Consideriamo poi i rapporti con i colleghi che difficilmente sono dei più gioviali e magari un titolare che proprio non sopportiamo e col quale non riusciamo a parlare. Infine un rapporto con la tecnologia che proprio non va (la tecnologia a volte ha una volontà propria) e magari qualche problemino personale che ci mette sotto stress. Ed ecco che diamo in escandescenze!

Il calvario dell’ufficio

L’ufficio è la nuova catena di montaggio. Il nuovo calvario del nostro secolo. A differenza di chi ci ha preceduto non abbiamo rapporti sociali che ci facciano sentire bene. Non abbiamo prospettive ne sogni. Non abbiamo battaglie da combattere e l’unica battaglia che combattiamo è quella contro la nostra vita, che vorremmo diversa, e noi stessi, che non ci piacciamo per come siamo. Una battaglia che non abbiamo scelto noi ma che ci vede comunque in guerra. Una battaglia che ci è stata imposta dalla società in cui viviamo.

La nostra vita è decisa da altri

Siamo fulminati! Il nostro cervello è imbottito da schemi di vita che non ci appartengono e non ci apparterranno mai. Abbiamo un’idea di uomo, di donna e di società che sono frutto della pubblicità. Siamo contenitori che qualcuno sta riempiendo, contro la nostra volontà e la nostra capacità, con qualcosa che non vogliamo affatto contenere! Se riempi una bottiglia da un litro con un litro e mezzo otterrai per forza uno straripamento! È solo questione di tempo e le acque arriveranno a bagnare i piedi di chi pensava di potere fare con noi ciò che voleva!

Compagnie telefoniche e raggiramento della legge Bersani

7 luglio 2009 at 11:48
Compagnie telefoniche - i maggiori provider ADSL

Compagnie telefoniche - i maggiori provider ADSL

Le compagnie telefoniche si son date un gran da fare durante l’applicazione del decreto Bersani. Diciamo pure che hanno stretto un pò il culo. Tutto però è durato poco, tolte le penali per il recesso anticipato hanno aggiunto costi di gestione inspiegati per le disdette di abbonamento.

Le offerte ADSL

Oggi ho telefonato al mio provider telefonico (Libero) per ottenere informazioni circa tempi e costi dell’attivazione di una linea ADSL e la disattivazione di un’altra linea. Ho passato circa 30 minuti sui siti web di Tiscali, Fastweb e Telecom per osservare un pò cosa offriva la concorrenza, alla fine ho visto una vantaggiosissima offerta che fa al caso mio: 19,95 € al mese per la sola ADSL, e sempre con Libero, bene dai!

Telefono per avere ulteriori informazioni e alla fine scopro che se non sei abbonato Telecom, o non associ una linea telefonica, questa offerta non è attivabile in una nuova linea. Per quale motivo non scriverlo direttamente sull’offerta allora? Viene presentata proprio come una ADSL “nuda” e poi alla fine non lo è.

Classiche campagne commerciali che cercano di abbindolare il cliente non infromandolo

Tutte le offerte che ho visto sui vari siti web mi son parse assurde. Ti mostrano che i primi due mesi sono gratis, ma devi andare a fondo nel sito per scoprire quanto spenderai dopo quei due mesi. Oppure ti dicono il prezzo dei primi due mesi, ma non quanto costa dopo. Sicuramente è una buona cosa che ci sia un’offerta i primi due mesi, ma forse ignorano che al cliente interessa sapere quanto spenderà nel proseguio del suo abbonamento.

La legge Bersani e i costi di gestione

Presa consapevolezza di questa disdetta chiedo informazioni per disattivare la linea ADSL nell’abitazione in cui mi trovo ora, volendo però lasciare attiva la linea telefonica. Ascolto una signorina molto gentile e cortese che mi informa riguardo i costi di gestione: “Ma come?” dico io, “con la legge Bersani tutti questi costi non sono stati aboliti?” La gentile signorina sopperisce inanzitutto alla mia ignoranza e mi spiega che la legge Bersani ha eliminato le penali relative ai recessi anticipati (cioè prima di un anno).

Mi spiega che per rientrare di queste penali, non più recepite, Libero ha inserito dei “costi di gestione”. Così per disdire semplicmente la mia linea ADSL devo pagare ben 40 € più altri 34 € relativi a questi misteriosi costi di gestione. Per mia fortuna con uno strano escamotage invece che fare una disdetta mi propone di fare una altrettanto misteriosa “transazione di abbonamento”, così chè io vada a pagare solo 40 €. Rimane per me tutto misterioso, ma meno male che c’è questa possibilità.

Occorre più chiarezza da parte delle compagnie telefoniche a vantaggio dei clienti

Le compagnie telefoniche vivono ancora fuori dal mondo! Sicuramente è un mondo che gli fa guadagnare molti soldi, ma sono propenso a credere che non sarà così per sempre e solo quelle compagnie che capiranno che si può guadagnare offrendo un buon servizio senza il bisogno di imbrogliare, raggirare e fregare l’utenza saranno presenti nel prossimo futuro. Elimanano dei costi e poi ne aggiungono altri. Vengono multate dall’antitrust per campagne pubblicitarie ingannevoli. Hanno siti web difficile da navigare: ci si perde ovunque e non si trova ciò che si cerca; uno schiaffo all’usabilità web.

Rimane in me la speranza che le compagnie telefoniche sapranno aggiornarsi alle esigenze delle persone e dei tempi di oggi; che mettano da parte il loro modo malsano di trattare i clienti e imparino ad avere più rispetto e considerazione delle persone non solo quando devono imbonirle commercialmente!

Servizi postali e formazione del personale scarsi, ma molti comunicati stampa

2 luglio 2009 at 11:44
Logo del Gruppo Poste Italiane

Logo del Gruppo Poste Italiane

I servizi e prodotti di poste italiane lasciano molto a desiderare. Gli investimenti delle poste negli ultimi tempi hanno reso gli uffici postali un mercato di ogni tipo di prodotto. Pochi soldi invece son stati investiti per migliorare i servizi e formare gli impiegati a favore degli utenti.

Poste italiane premiate per lo sviluppo tecnologico e home banking insicuro

Circa un anno fa rimasi stupito di vedere, nella home page del sito di poste italiane, che il governo premiava le poste per lo sviluppo tecnologico. In quel periodo io riuscivo ad entrare nel mio conto business online solo con internet explorer, il browser più insicuro che esista. Per fortuna le tante lamentele da parte degli utenti permettono ora di accedere anche con altri browser.

Altro che sviluppo tecnologico!

Nel mese di Aprile invece mi lamentai con l’ufficio di poste italiane di borgo panigale (BO) per via del disservizio che mi creavano riguardo dei pagamenti automatici che facevo a Google (servizio adWords per la pubblicità online). Qualche giorno dopo mi chiamarono dicendomi: “Sig. D’Amato per quella questione di eBay abbiamo risolto!” Rimasi un pò basito, dubitando non solo che avessero risolto, ma che avessero capito di cosa stavo parlando…

Tre settimane fa invece ho spedito un pacco in Sicilia. Posta celere 1 plus! “Cavolo, 1 giorno solo!” Questo è quello che ho pensato quando ho visto il servizio. Non male, avrei spedito il pacco lunedì e sarebbe arrivato martedì mattina entro le 10, o al massimo in giornata. Invece il mio pacco è arrivato a destinazione giovedì alle 15:30! Ho richiesto quindi il rimborso e mi hanno fatto compilare un modulo per il quale occorre minimo il diploma e 30 minuti di tempo. Comodo e semplice insomma!

Il mercato di poste italiane

Settimana scorsa entrando nell’ufficio di borgo vedo in bella mostra uno scooter. Mentre cercavo il mio spazio tra libri, telefonini, colonne di film e cd del poste shop mi chiedevo cosa cavolo ci facesse uno scooter all’interno di un ufficio postale. Tuttora non sono riuscito a trovare una risposta…

Formazione dei dipendenti postali

Nessun servizio ormai è pensato per gli utenti, ma solo per fare dei soldi! Si ignora che si possono fare soldi e dare allo stesso tempo un buon servizio. Poste italiane dovrebbe formare il personale con corsi di aggiornamento in ambito informatico ed implementare tecnologie che permettano alle poste e ai postini di mappare meglio i percorsi e i cittadini.

Stamane ho letto un articolo in home page del sito di poste italiane in cui si parla di postini con il palmare, collegamenti ipersicuri e lotta ai criminali del web. Sarà vero?

Ciò che vedo oggi sono persone truffate perchè non informate, postini che consegnano posta a caso e impiegati e funzionari postali con conoscenze web tra le più scarse che io abbia mai visto! Ogni settimana nella mia buchetta trovo posta che non è mia. Persone del quartiere, persone sconosciute, vecchio proprietario di casa e mamma morta del vecchio proprietario di casa. Questa è la posta che ricevo nella mia buchetta!

Il tappeto di posta sul quale camminano i postini la mattina

Una decina di anni fa ho fatto il postino, ho visto come funzionavano i meccanismi dello smistamento della posta. Posso assicurare che è tutto un programma e basti dire che alle 8 di mattina si camminava su un tappeto di lettere e posta varia. Mi son sempre chiesto se quella posta sarebbe mai arrivata a destinazione….

Ho qualcosa di positivo da dire sulle poste però. Il rinnovo della mia poste pay è avvenuto via telefonica in maniera automatica con grande facilità e semplicità. Magari fossero tutti così i servizi di poste italiane!