uomini

Della ragione degli uomini, della loro capacità di discernimento e delle loro azioni

17 aprile 2011 at 18:41
Donna metà buona e metà cattiva

La ragione dell'uomo e le sue possibilità di scelta

Un uomo che non pensa non è un uomo. Ma non solo: oltre al pensiero occorre percepire quei sentori che non provengono dall’intelletto, ma dallo spirito che, più di ogni altra capacità umana, conduce alla comprensione e al discernimento delle cose.

La timidezza della gente

30 gennaio 2011 at 22:41
Una ragazza nasconde il proprio volto con le mani

La timidezza che diventa vergogna di esistere

Alcune persone sono caratterizzate da una timidezza affascinante. Altre si perdono troppo nelle loro paure, rischiando di fare diventare la loro timidezza una vergogna di vivere.

Il benessere dell’uomo d’oggi

12 gennaio 2011 at 15:13
Evoluzione dell'uomo con ultimo stadio in fase ciccione

Evoluzione del benessere dell'uomo

Gli estremismi del giorno d’oggi cambiano la mentalità dell’uomo, convincendolo di avere fame quando non ne ha, di dovere vestire in un certo modo per apparire e non per coprirsi, di dovere guadagnare sempre soldi, sebbene non necessiti di comprare nulla.

Coloro che vogliono bene e aiutano gli altri sono destinati a rimanere soli

19 ottobre 2010 at 06:50
Più si vuole bene ai propri amici e più si viene lasciati soli

Più si vuole bene ai propri amici e più si viene lasciati soli

Alcuni uomini tendono ad aiutarne altri. È qualcosa che fa parte della loro persona, non ne possono fare a meno. In cambio ricevono epiteti denigratori e spesso vengono lasciati soli perché troppo si sono insinuati nello spirito altrui.

Rapporti vissuti con superficialità

La maggior parte degli uomini vive i rapporti con gli altri con leggerezza. Prende quello che c’è da prendere, da quello che può dare. Tutto in superficie. Non c’è impegno, non c’è intelletto, non c’è la vera volontà di aiutare le persone che li circondano. Altri uomini invece hanno talmente a cuore le altre persone, che si preoccupano per loro a tal punto da farsi carico dei loro problemi. Si arrovellano la mente durante il giorno per capire come aiutarli, non dormono la notte per trovare una soluzione. Il più delle volte capiscono qual è il problema e cercano il modo più indolore per dirlo ai loro amici e conoscenti.

Chi trova un amico è sempre consapevole di avere trovato un tesoro?

Amare è anche insegnare. Chi ama un amico cerca di insegnargli tutto quello che sa. Non sempre la maturità dei propri conoscenti fa si che questo aiuto sia gradito. Accettare una crititca (costruttiva) e comprendere a pieno un consiglio non sono cose facili e scontate. Molto spesso coloro che tanto si impegnano per i problemi e la vita degli altri vengono mal visti dalla mediocrità del pensiero generalista della massa. Vengono additati come rompi palle, saccenti, egocentrici, superbi, moralisti, perbenisti, buonisti e chissà quanti altri aggettivi poco cortesi e rispettosi.

Maturità e umiltà indispensabili per accettare le critiche e l’aiuto che ci viene regalato

La mancanza di maturità e gli stili di vita odierni, impediscono alla stragrande maggioranza delle persone di comprendere il significato degli aiuti che alcuni amici danno loro. Spesso accade che questi amici riescano a mettere bene in evidenza i comportamenti, le mancanze e l’impegno che si dovrebbe impiegare nella vita per risolvere o accettare i problemi. La reazione a tutto questo è frequentemente un attacco gratuito verso chi mette in evidenza quei lati personali e profondi che si vuole nascondere anche a se stessi. Sarebbe l’occasione in cui prenderne atto, ma si è troppo colpiti e si indossa una maschera per nascondere tutto ciò che fa paura riguardo se stessi, comportandosi come dei veri e propri estranei.

Dimostrare il bene con i fatti

Chi vuole veramente bene agli altri, e lo dimostra con i fatti (poiché la fede senza le opere è morta), viene generalmente abbandonato, lasciato solo. Spesso questo processo avviene dopo che il suo aiuto è andato a buon fine o quando il suo messaggio è stato compreso. Segno evidente che il mondo e coloro che sono del mondo non fanno sconti su niente e verso nessuno, tanto meno verso coloro che vivono nel mondo ma del mondo non sono.

Crediamo di conoscerci ignorando che gli unici a vederci per come siamo realmente sono gli altri

Tendiamo a dimenticare che le altre persone sono le uniche a vederci per come siamo. Ogni nostro amico e conoscente vede uno dei nostri infiniti modi di essere. Senza le altre persone non possiamo vederci se non con uno specchio. Ma questo oggetto non svela le più nascoste emozioni e i sentori più reconditi che sono insinuati nel nostro spirito. Solo quando viviamo in mezzo agli altri e ci relazioniamo con loro mettiamo in evidenza il nostro vero io. Ognuno di noi non può guardarsi da solo, ha bisogno di qualcuno che lo osservi e questo permette di capire che ci siamo, che esistiamo.

Impegno verso coloro che ci vogliono bene

Considerata l’importanza che hanno queste cose, vale la pena abbandonare gli amici che più ci vogliono bene? È indispensabile additarli con epiteti assurdi quando ci fanno arrabbiare mostrandoci i lati di noi stessi che ignoriamo? Invece di arrabbiarci con loro non è forse meglio prestare attenzione a ciò che dicono e con umiltà guardare dentro noi per fare si che il loro aiuto non sia vano? E voi che siete soli, perché troppo avete voluto bene, non disperate. Un giorno avrete la vostra ricompensa e non sarete lasciati mai più soli.

L’importanza di relazionarsi e fare conoscere agli altri il proprio io

5 ottobre 2010 at 06:00
stilizzazione di uomini e donne

Il bisogno degli uomini di stare insieme e relazionarsi

Nel caos della società odierna risulta sempre più evidente come gli uomin abbiano bisogno di relazionarsi. Parlare di se, essere ascoltati e ascoltare gli altri diviene così fondamentale. Purtroppo si preferisce per comodo un tempo libero all’insegna delle frivolezze.

La maschera degli uomini

Tendenzialmente gli uomini faticano a comprendere ciò che è più giusto per loro. Si lasciano trasportare dai facili sentori, da ciò che più risulta comodo. Oggi più che mai, influenzati dalla società e dai mass media, gli uomini navigano in un mare di incertezze riguardo loro stessi, la loro introspettività e soggettività, i propri bisogni e i loro veri desideri. Molti uomini indossano una maschera, per meglio rappresentarsi in mezzo ai loro simili, ma dentro di loro sentono vito il bisogno di parlare e di essere ascoltati.

La vita esteriore ed interiore degli uomini

In ogni vita umana ci sono dei drammi. Inutile nasconderlo o volere convincersi e convincere gli altri del contrario. Da questo punto fermo si evince come sia indispensabile per gli uomini parlare dei propri problemi, ascoltare gli altri per imparare dalle loro esperienze e dai loro pensieri. Certo, non possiamo vivere una vita fatta solo di problematiche, ma nemmeno ignorarle per sempre e fingere per anni che siamo felici e nessuna problematica ci affligge. Riconosciuto questo sarà più facile per ogni uomo conoscersi e capire quali sono i suoi reali bisogni: non di certo fingere di divertirsi e comportarsi come una marionetta, ma condividere con altri uomini le paure, le gioie, le problematiche della vita quotidiana, che in qualche modo impediscono ad ognuno di noi di trovare un giusto equilibrio e capire ciò che è meglio per la nostra vita.

Di questo hanno bisogno gli uomini: parlare e relazionarsi. Ritrovare una vita sociale che sia veramente tale. Riuscire a raccontare agli altri il proprio io è un passo fondamentale nella vita di un uomo. Altresì esso non sarà capace di divenire realmente uomo e rimarrà bambino per tutta la vita, rimanendo schiacciato dalle problematiche e le tristezze che questo tipo di mancanze comportano.