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Il serpente viene punito facendolo strisciare, qual era prima la sua forma?

14 settembre 2009 at 05:40

Adamo, Eva e il serpente

Adamo, Eva e il mistero della forma della serpe


“Poiché tu hai fatto questo, sii tu maledetto più di tutto il bestiame e più di tutte le bestie selvatiche; sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno.”
Genesi 2,14

Le punizioni alla donna, all’uomo e al serpente

Una similitudine con un post che ho scritto qualche giorno fa circa la plasmazione dell’uomo riguarda la forma del serpente. Commesso il peccato, alla donna viene inflitta la punizione del dolore moltiplicato nelle doglie e di avere istinto verso l’uomo ma di subirne la dominazione. All’uomo viene inflitta la punizione di trarre cibo dalla terra con dolore e di mangiare il pane col sudore della fronte; a causa sua il suolo sarà maledetto!

Il serpente viene punito nel modo di camminare. Verrà fatto infatti strisciare e mangerà la polvere. Inoltre vi sarà inimicizia tra lui e la donna, questione questa veramente curiosa. Se ne conviene allora che prima non strisciava e magari avesse forma umanoide.

Il legame tra il diavolo e la serpe

Il serpente viene sempre accostato al diavolo, ma nelle scritture non si parla ne di diavolo ne di satana per quanto concerne questo episodio. C’è da dire che nel Libro di Enoch il diavolo è invece menzionato. Fa bere gocce del suo sudore all’uomo e alla donna di nascosto, potendo così riuscire nel tentarli, cosa che senza questa manovra non gli sarebbe stata possibile. C’è quindi un legame tra il diavolo e la serpe, sebbene rimane nel mistero quale esso sia.

La vera ricerca importante

È molto curioso comunque non solo immaginare che forma possa avere ora, ma che forma avesse un tempo. Rimane importante però avere la consapevolezza che ciò che conta davvero non è capire le forme della serpe ma, così come sta scritto, cercare il volto di Dio.

Verità sull’uovo, il gallo e la gallina

9 settembre 2009 at 15:39
gallina e uova

La gallina e le sue uova fatte da sola

La nostra ignoranza riguardo le cose più semplici ci porta a credere che la gallina non possa fare uova senza il gallo.

La gallina fa l’uovo senza il gallo!

Il mio cambiamento di alimentazione da vegeteriano a “quasi” vegano mi ha portato nelle ultime settimane a documentarmi molto riguardo tanti alimenti. Tra questi l’uovo, che non mangiavo nemmeno quando ero vegetariano. Parlando con un’amica, che cercava di farmi mangiare uova, ho scoperto una cosa che mi ha completamente sbigottito: la gallina fa l’uovo anche senza il gallo!

Incuriosito da questa nuova scoperta ho passato i seguenti giorni a informarmi. La gallina ha dentro di se una sorta di grappolo di uova, che piano piano crescono e di seguito fuoriescono. Se il gallo le feconda allora diventeranno pulcini, grazie anche alla gallina che le coverà, altrimenti rimarranno un semplice uovo. Quest’ultimo a volte è mangiato dalla gallina stessa o da vari predatori (non immaginarti chissà quale guerra di animali, a volte le uova le mangia anche il cane).

La donna come la gallina, l’uomo come il gallo

Pensandoci bene funziona un pò come per gli uomini. La donna ha dentro di se l’uovo, se il maschio lo feconda allora nascerà un bambino, altrimenti verranno espulse con il ciclo mestruale. Chiacchierando circa il mio cambio di alimentazione con alcuni amici qualche giorno dopo ho scoperto di non essere il solo ad avere un pò d’ignoranza circa questo argomento. Tutti credono che sia il gallo che accoppiandosi con la gallina da vita all’uovo.

Prima di volare impara a camminare

Ma da dove nasce questa ignoranza? Credo dalla base del non sapere. Si tende a credere che qualcosa o qualcuno è da qualche parte solo se vi è stata messa. Difficile immaginare che l’uovo sia già li senza che glielo abbia messo il gallo. Forse accresce questa ignoranza il fatto che l’uovo siamo abituati a vederlo tutti i giorni. Non so, è davvero strano. Ripensando a questa vicenda ho capito una cosa. Prima di porci domande cruciali come: “è nato prima l’uovo o la gallina?”, sarebbe bene imparare come nasce un uovo e come diventa pulcino.

L’affanno dell’uomo nel tentativo di perfezionare ogni cosa

4 settembre 2009 at 17:27

uomo

L'uomo racchiuso in se con le sue inquietudini


L’uomo trasforma ogni semplice gesto in complicato, affannandosi così ogni giorno di più. Dimentico dei veri valori delle cose si ostina a percorrere una via erronea che non porta e non porterà nulla di fruttuoso.

Il tentativo dell’uomo di perfezionare tutto tranne se stesso

L’uomo tende a perfezionare tutto, dove può sia chiaro, o almeno ci prova. Purtroppo nel suo tentativo di miglioramento tende a complicare le cose. E così imparando a cucinare abbiamo abbinato maestralmente sapori di ogni tipo, perdendo però il piacere e la semplicità del gusto di ogni singolo cibo, trasformando il semplice gesto del mangiare in cucinare.

Dicansi la stessa cosa per il vestire. Un tempo ci si preoccupava di vestirsi per il freddo, ora inivece con il tentativo di perfezionare tutto parliamo di moda e stile. Lo stesso si può dire per tante altre cose. Generalizzando un pò possiamo dire che non abbiamo più soltanto rapporti al fine di riprodurci (con atto di amore) ma soprattutto per godere. Non lavoriamo più per il nostro sostentamento ma soprattutto per guadagnare e comprare cose che fondamentalmente non ci servono. Non viaggiamo più per il solo piacere della scoperta e della conoscenza, ma per vacanza, per riposarci dalle fatiche che noi stessi abbiamo caricato sulle nostre spalle.

Il disinteresse di una vita semplice sostituita da un continuo affannarsi per tutto

Siamo succubi di una società che molti non vogliono, ma che tanti accettano in silenzio. Eppure tante di queste cose stanno scritte da tempo, ma pochi le leggono e di questi ancora meno le comprendono, di questi poi veramente pochi riescono a metterle poi in pratica:
“Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito?”
Matteo 6,25

“Non affannatevi dunque dicendo: che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non affannatevi dunque per il domani, perchè il domani avrà già le sue inquietudini. A ciasun giorno basta la sua pena.
Matteo 6,31

La consapevolezza alla fine dei tempi

Non dimenticare mai che ad oggi l’uomo non sa più chi è, e per questo ogni giorno deve combattere la sua guerra personale per ritrovarsi. L’uomo non vive per se, per il piacere della vita e l’impegno da dedicargli. Vive per la società, per fare funzionare un sistema che non funzionerà mai. Il mondo che funziona ci è già stato mostrato e tutti ne siamo consapevoli. Mancano purtroppo volontà e coraggio, ma quale gioia a vivere veramente liberi e regnanti su questo pazzo mondo! Purtroppo non lo capiremo mai, fino alla fine dei tempi…

La plasmazione dell’uomo

26 agosto 2009 at 13:07

La creazione ha termine con la più grande opera di Dio: l'uomo

La creazione ha termine con la più grande opera di Dio: l'uomo


…allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere dal suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente.
Genesi 2,7

La curiosità della plasmazione

Queste scritture hanno sempre suscitato in me grande curiosità. Una volta creato l’uomo è stato plasmato, com’era quindi prima? Mi piace pensare che questi e altri misteri, così come sta scritto, siano dati a conoscere solo ai piccoli, agli umili, a coloro che ne faranno tesoro per la comprensione di questa ed altre cose.

La magnificenza dell’uomo

L’uomo un giorno sarà infinito, non ci saranno più limiti ne confini. Così credo che fosse una volta creato, sebbene ancora non essere vivente. La plasmazione gli diede una forma, in cui confinare lo spirito ricevuto da dio e rientrare nelle regole poste per il resto della creazione. Poiché l’uomo fu creato più grande di tutte le altre creature e più mirabile di qualsiasi altra opera proprio perchè fatto a immagine e somiglianza di Dio.

L’importanza di un obiettivo nella vita

24 agosto 2009 at 13:08

due alberi su una collina al tramonto

Gli alberi hanno vari obiettivi che non perdono mai di vista


La società pone agli uomini dei ritmi che non solo lo fanno impazzire ma gli fanno perdere di vista ciò che vuole veramente dalla propria vita.

Correre, correre, correre…. mmhhh… qual era pure l’obiettivo?

La nostra società ci impone ritmi sempre più serrati, non solo nel lavoro e nelle cose di routine, ma ormai siamo stati intaccati persino nel nostro tempo libero. Dobbiamo fare sempre 1000 cose, perchè il tempo è poco e non va sprecato. Corriamo talmente tanto per fare tutte queste cose che a volte dimentichiamo perchè stiamo correndo.

Il ritmo dell’uomo e il piacere della vita

La natura ha i suoi tempi. Qualcuno sta cercando di velocizzarla per produrre sempre di più, ma comunque ha i suoi tempi. Così anche l’uomo, che non è fatto per passare una vita a correre come un matto da una parte all’altra, dimenticando spesso per quale motivo stava correndo e soprattutto i veri piacere della vita.

Sarò banale, ma più passa il tempo più l’uomo dimentica le cose che lo rendono veramente felice. Credo sia per questo ci sia un grande divario oggi tra i bambini e gli adulti. Più gli uomini diventano adulti e più perdono la fantasia e la voglia di gioire per le cose semplici, quelle realmente belle. Allora ogni tanto ricordati di fermarti. Guarda fuori dalla finestra, osserva ciò che c’è intorno a te, pensa, contempla! Che cosa vuoi fare veramente nella tua vita?