USA

Un nuovo ordine mondiale

17 Settembre 2010 at 10:29
La prossima bandiera degli USA

La prossima bandiera degli USA

Non contenti del numero delle stelle attualmente presenti sulla loro bandiera, gli USA tramano da anni, con subdoli processi, la conquista del mondo intero. Decennio dopo decennio, fanno un passo in avanti verso l’obiettivo ultimo: potere sostituire le stelle della loro bandiera con il globo intero!

Il programma USA per conquistare il mondo

Tutti quelli che hanno guardato Futurama conoscono la bandiera qui sopra. Piuttosto ironica. Ma è poi così divertente? E così distante dalla realtà? Non direi. Gli USA hanno in programma di conquistare il mondo già da tempo. Ma non lo faranno certo solo con le guerre, magari rischiando che una delle nuove potenze militari possa sconfiggerli in battaglia. Le guerre le tengono solo per i paesi più deboli di loro e che possano fruttargli dei vantaggi, alcuni di questi enormi. Il piano USA per conquistare il mondo è in atto da diversi decenni e viene, giorno dopo giorno, perpetrato nella vita di tutti gli occidentali e non solo. Attraverso le televisioni propinano uno stile di vita da yankee che ormai abbiamo assimilato. Nel mentre, con qualche guerra sostenuta da motivi poco plausibili, si stanno aggiudicando l’area medio-orientale che conta; quella fatta di petrolio.

Stratagemmi psicologici e politico-economici

Intanto, con piccoli ingegnosi stratagemmi inculcano nelle menti delle genti, non solo americane, alcuni ideali non propriamente sani o veritieri. Ad esempio gli USA vengono ormai chiamati dai più “l’america”. Ma gli USA non sono l’america. Volendo tralasciare l’america del sud, quella del nord comprende molti altri paesi e passa quasi inosservato come il suolo USA sia una piccola parte rispetto al mezzo continente chiamato “America”.

Le lobby USA sono l’80% di quelle mondiali, e sappiamo bene tutti come le multinazionali si stiano fottendo il mondo. Il sacrificio di quasi tutti a vantaggio di pochi è la politica delle multinazionali, che vivono fondamentalmente per un sistema politico-economico che, già sappiamo, distruggerà gli equilibri societari planetari da qui a qualche decennio.

Italia, USA

E così, mentre le persone “comuni” affrontano i propri problemi ogni giorno, andando a lavorare, pagando le tasse, cercando di non morire dentro, distrutti da questa società disumana, gli USA continuano la loro silenziosa avanzata verso tutte quelle stelle che le permetteranno di stampare sulla propria bandiera il globo intero! L’Italia è ormai una succursale USA. Oltre alle basi militari sparse praticamente dovunque, viviamo con gli stessi dettami a stelle e striscie. L’unica pecca è che ne prendiamo solo gli svantaggi e quei pochi vantaggi che ci sarebbero ce li facciamo fregare dalla dittatura nostrana.

Italiano, ma condizionato dagli USA

Ti senti Italiano mentre leggi vero? Stai dicendo a te stesso “no, io non sono così!”. Credi veramente di non contribuire all’inebetimento del tuo cervello e di quello della stragrande maggioranza di occidentali? Non guardi forse telefilm USA? Attraverso i quali ci propinano tutto ciò che vogliono. E al cinema, non guardi per lo più colossal USA? Tramite i quali gli americani sono sempre quelli belli e buoni e gli altri brutti e cattivi. Non ingurgiti di tanto in tanto un panino di qualche fast food made in USA? Non ascolti musica americana? Non indossi vestiti di marchi americani?

Si potrebbe andare avanti così per tanti altri contesti. Ciò che più è disdicevole è che quasi nessun Italiano sa che gli USA liberarono l’Italia dal nazismo per poi farla cadere in una nuova prigionia, quelle di sbarre blu a fondo bianco. L’Italia infatti si impegnava nel futuro a seguire una politica filo-americana e costituire il bipolarismo nel proprio paese. Sono passati 60 anni, ma direi che non siamo andati tanto lontani da ciò che era stato promesso. Probabilmente tra altri 60 anni non saremo lontani dall’obiettivo di conquista del mondo da parte degli USA.

Il nuovo ordine mondiale

Tra massoni, segreti militari, guerre inventate, ingegneria spaziale, macchinazioni psicologiche a livello mondiale, e chi più ne ha più ne metta, gli USA sono dei veri candidati alla supremazia del nuovo ordine mondiale. Annientamento delle culture e delle ideologie, consumismo, capitalismo e controllo globale sono i loro credi. Non ritieni di dovere fare almeno qualcosina per combattere la distruzione della diversità culturale degli uomini, le altre filosofie di pensiero e gli altri stili di vita? Non credi di dovere fare qualcosa per salvaguardare il tuo cervello, prima che diventi un non-nulla in quel mare di stelle che diverranno un unico emblema a fianco delle strisce americane?

11 Settembre 2001. 8 anni dopo l’inganno

11 Settembre 2009 at 13:33
Le torri gemelle in fiamme - l'inganno è iniziato

Le torri gemelle in fiamme – l\’inganno è iniziato

Ancora troppe persone continuano a credere che l’11 Settembre 2001 gli USA siano stati attaccati dai terroristi con 2 Boeing che si sono schiantati contro le torri gemelle. Molte persone continuano a combattere per la verità.

Come ho vissuto l’11 settembre 2001

L’11 Settembre 2001 stavo lavorando nella nuova casa comprata dalla mia famiglia. C’era un sacco di lavoro da fare e mentre facevo vari lavori mi telefona un amico: “Hanno attaccato l’America! Stai guardando la TV? L’America è sotto attacco! Accendi la TV e ci sentiamo dopo!” Mi incollo alla TV e vedo in diretta il secondo aereo che si schianta sul WTC2.

L’inganno globale

Di racconti come il mio, a ricordare quel giorno, ce ne sono milioni. Ognuno ha vissuto quell’evento a modo suo. Ad oggi mi stupisco ancora di come molte persone credano che quel giorno sia accaduto veramente ciò che hanno visto in TV. La cosa di cui mi dispiaccio di più è vedere come le nuove generazioni, che erano piccole 8 anni fa, prendano per oro colato i racconti di quel giorno; senza informarsi, senza cercare la verità, senza pensare. Ho persino visto libri di storia in cui quel giorno viene considerato l’attacco dei terroristi alle torri gemelle. È questo che impareranno i ragazzi?

Chi segue la paura e chi la verità

I primi giorni e i mesi successivi l’accaduto la TV era piena di speciali, di inchieste e di filmati. Qualche tempo dopo cresceva ovunque il panico attentati. A distanza di un paio d’anni invece cominciarono a uscire i film e i documentari che mostravano come gli eventi dell’11 settembre fossero premeditati e le torri fatte esplodere in maniera controllata per crollare verticalmente.

Le ultime scoperte riguardo l’11 Settembre 2001

Prima di scrivere questo post mi sono documentato ancora e per nostra fortuna persone, professionisti ed esperti di video, hanno esaminato i filmati e le riprese in questi anni. Hanno messo in evidenza incongruenze, svelato misteri, posto domande alle quali nessuno risponde ed elaborato una nuova teoria: nessun aereo ha mai colpito le torri! Ogni filmato amatoriale del primo impatto è manomesso o costruito. Ogni testimonianza che parla di aerei è falsa. Ogni ripresa video in diretta TV è preconfenzionata e filtrata da colori e immagini di fondo. Il web è pieno di filmati dell’11 settembre e delle relative smentite. Basta poi guardare alcuni documentari per capire che non tornano tante cose e che troppe persone potenti sono imparentate tra loro e versano le mani in malaffari.

Il potere dei media sugli uomini

Qualche mese fa parlando con un amico gli dissi che ipotizzavo che in futuro ci faranno credere ciò che vogliono poichè ormai con la grafica e con i video riescono a fare di tutto. Se ci pensi bene hai visto nei film scene come quelle dell’11 settembre e anche peggio. E cavolo se sembrano reali! Qualche tempo fa questo filmato sui pinguini volanti fece credere a persone di tutto il mondo che ci fosse veramente una colonia di pinguini in grado di volare. Viviamo nell’era dei media e purtroppo per noi sono i nostri nemici, quasi sempre! Non abbiamo idea della potenza che hanno poche parole dette in TV nell’autoconvincimento collettivo. Non ne aveva idea neanche Orson Welles con il suo radio-racconto, che nel 1938 fece urlare alla fine del mondo in New Jersey!

Il potere degli uomini sui media

L’11 Settembre gli USA hanno subito si un attacco, ma interno. Un attacco progettatto da terroristi assassini che il povero popolo americano allo stesso tempo acclama ed elegge. Quando ascolti notizie alla radio o le guardi in TV non dimenticare mai di mettere un filtro tra ciò che dicono i media e ciò che pensi!

G8 – Grandi paesi, piccoli uomini

14 Luglio 2009 at 10:42
G8 - piccoli uomini per decidere di un grande pianeta

G8 - piccoli uomini per decidere di un grande pianeta

Durante il G8 alcuni presidenti si sono sentiti in dovere di pronunciare affermazioni e richieste, che sebbene siano comprensibili, arrivano da pulpiti che predicano bene ma razzolano male.

Presidenti che parlano bene solo fuori dal loro paese

Durante il G8 in Abruzzo alcuni leader dei “grandi paesi” si sono permessi di fare affermazioni che, seppure giuste, non vengono proposte anche nei propri paesi. Obama è andato in Africa a dire agli Africani di impegnarsi. Non tutto è colpa loro secondo lui. Probabilmente ha ragione, ma forse si è dimenticato che lottare contro il mondo intero che ti sfrutta da decenni è un pò più difficile del normale.

Il presidente Italiano Napolitano ha invece voluto ricordare al presidente Cinese l’argomento dei diritti umani. Sicuramente parole di grande valore, ma non capisco perchè il presidente Napolitano non parli così duramente anche in Italia, circa la mafia, la politica, l’economia e l’assistenza sanitaria. Dovrebbe cercare di risolvere i problemi di libertà d’informazione, della scuola e del lavoro in Italia invece di parlare di cose che sono più grandi e, strano a dirsi, più vecchie di lui. Avrebbe potuto ricordare al presidente Americano Obama che in quanto a diritti umani anche gli USA potrebbero fare qualcosa, visto che in alcuni stati vige ancora la pena di morte. Evidentemente il presidente Napolitano se ne è dimenticato.

Il G8 è un evento in cui alcuni paesi, sentendosi più grandi di altri, credono di potere risolvere i problemi dei paesi “più piccoli” quando in realtà non sono in grado di risolvere nemmeno quelli del loro paese. Evidentemente non hanno mai letto questa scrittura: “Perché osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio?” Marco 7,3

In alcuni paesi ci sono nefandezze che non possono certo essere considerate delle “pagliuzze”, ma forse se ognuno cominciasse a darsi da fare per risolvere veramente i suoi problemi invece di parlare di quelli degli altri le cose cambierebbero. Forse occorrerebbero paesi più piccoli, e uomini più grandi.

Il presidente Obama critica i brogli in Iran, ma non i brogli USA 2000 e 2004

24 Giugno 2009 at 10:20
Il presidente USA Barack Obama

Il presidente USA Barack Obama

Il presidente degli Stati Uniti Obama dovrebbe chiarire lo scandolo dei brogli USA alle elezioni del 2000, del 2004 e probabilmente del 2008, invece di parlare dei brogli elettorali dell’Iran. Ormai l’America alza la voce su tutto, ma solo quella parte di “tutto” che fa comodo a lei.

Obama critica i brogli elettorali Iraniani

Premetto che appoggio gli Iraniani nella loro rivolta. In questi giorni il presidente degli stati uniti Obama critica il governo Iraniano riguardo i brogli elettorali. Finora però non ha mai fatto luce riguardo i brogli elettorali USA del 2000, del 2004 e probabilmente del 2008.

Obama dovrebbe fare chiarezza sugli scandali elettorali degli ultimi 10 anni riguardanti la sua nazione, non interessarsi agli scandali elettorali delle nazioni altrui. I media poi fanno il resto. Sono decine i paesi in cui dittatori ghermiscono i popoli, perchè non parla anche a favore di quelle genti?

La risposta si trova nella politica americana, che è sempre quella degli interessi. Il motivo è lo stesso per cui è stata fatta una guerra in Iraq per “portare democrazia”, ma non è stata fatta in tutti glli altri paesi sotto dittatura.

I neri d’America ai margini della società durante i brogli elettorali USA del 2000

Il presidente Obama dovrebbe chiarire in primis le ombre sui brogli elettorali del 2000, in cui i neri d’America sono stati zittiti da una classe politica corrotta e fascista! Il loro voto è stato cancellato, la loro dignità schiacciata e posta ai margini della società.

L’America vuole fare credere al mondo di essere il paese più democratico che ci sia. Il paese dove un afroamericano può diventare presidente, ma non può fare valere i suoi diritti di voto.