vecchi

Sposi di un tempo e coppie di oggi

19 gennaio 2010 at 06:51

torta nuziale con sposini all'ultimo piano e coppia di giovani che si baciano

Coppie sposate di un tempo e coppie d'oggi


Le coppie di sposi di un tempo hanno impostato tutta sulla famiglia, rinunciando in molti casi anche a loro stessi. Ora vogliono imporre questo pensiero ai propri figli, che da un lato odiano il comportarsi di coppia dei propri genitori e dall’altro si ritrovano di fronte nuove problematiche sociale e soggettive.

Le vecchie coppie di sposi

Le coppie sposate che ora hanno oltre 55 anni meritano un grande rispetto. Sono riusciti a fare ciò in cui oggi pochi riescono: mantenere unita la famiglia. Oltre a tanti bei momenti, hanno vissuto però malcontenti, situazioni infelici e guerre interiori di cui probabilmente solo loro sanno, ma nonostante tutto sono rimasti insieme. Lo hanno fatto per un contesto di famiglia e soprattutto per i figli.

Le nuove coppie

Oggi invece al minimo problema le coppie si lasciano, cercando nuove emozioni e nuovi sentori da altre parti o con altre persone. Il tutto per via di nuove ideologie, nate negli ultimi tempi, che sostengono che il bene primario a cui bisogna attingere al giorno d’oggi è la propria persona, la soggettività. Un lato piuttosto marcato di un mondo che sta diventando sempre più individualista. Probabilmente tra gli sposi di un tempo e le coppie di adesso c’è in mezzo la ragione, che come ovvio è data soprattutto da un ragionamento, che in un modo un tempo, in un altro oggi, manca sempre. Si tende ad estremizzare uno dei due pensieri. Manca la voglia di impegnarsi e la capacità di riuscire.

Paure dei genitori trasformate in conformismo verso i propri figli

Ciò che sfugge alla prima categoria di coppie, probabilmente genitori di ragazzi tra i 20 e i 30 anni, è che i tempi sono cambiati. Non comprendendo la diversità dei tempi, delle persone e delle cose, volendo ad ogni costo che i propri figli si sposino. Credono le cose possano funzionare solo in quella maniera. Forse vogliono fare subire il proprio supplizio anche ai figli, che li vedono per lo più come persone incapaci di comunicare, di volersi bene, di vivere e godere della vita. La maggior parte delle volte vengono visti dai figli come due sconosciuti.

Forse è una questione di sicurezza. Un pò come per il lavoro fisso. La solita questione della conformità sociale. Si tende a volere vedere i propri figli sposati così ci si sente più tranquilli sapendoli “sistemati”. Ancora una volta un pensiero individualista, poiché ciò che vorrebbero per i propri figli non è per il loro bene, ma per il proprio, per potere colmare le proprie paure, insicurezze e malcontenti. Forse è solo la voglia di essere felici per un giorno. Il matrimonio, il figlio-sposo o la figlia-sposa al centro dell’attenzione di tutti che di rimando si ripercuoterebbe su di loro. La festa, la gioia. Un giorno solo però. Il resto della vita poi?

Ciò che i giovani pensano dei propri genitori

Molti figli di queste coppie di sposi non hanno il coraggio di dire ai propri genitori ciò che pensano, o forse non glielo dicono per una forma di rispetto, poiché le parole sarebbe troppo dure. Parlando con alcuni di loro ho scoperto cosa pensano, le domande che si pongono, le domande che vorrebbero fare ai propri genitori. Si chiedono se dovrebbero sposarsi con il rischio di diventare come loro, due sconosciuti in casa che non si degnano nemmeno più di uno sguardo o una parola. Si chiedono se dovrebbero sposarsi con il rischio di diventare apatici nei confronti della vita. Si chiedono se dovrebbero sposarsi per divenire talmente disinteressati nei confronti del loro compagno trasformandosi in veri rompicoglioni nei confronti dei figli.

Come le vecchie coppie di sposi vorrebbero vedere i propri figli

Ciò che oggi capita spesso, infatti, è che non avendo nel proprio marito / moglie un compagno, molti genitori, soprattutto madri lo cercano nei propri figli, soprattutto maschi. Diventano così opprimenti e assidui nel cercare di fare capire loro l’importanza del matrimonio, quasi gli sfuggisse del proprio fallimento a riguardo. Probabilmente molti matrimoni di quei tempi non sono andati bene per via del maschilismo che ancora permeava quelle coppie.

Il testimone passa alle nuove coppie

Il problema che oggi si vede all’orrizonte è che i figli delle nuove coppie (sposate o meno) non hanno più un punto di riferimento. Il caos sociale avvolge tutti gli uomini all’esterno e li ghermisce in battaglie personali all’interno. Crescerà quindi una generazione confusa, spaesata, senza un centro di gravità permamente. Le vecchie coppie sposate nel bene o nel male hanno retto fino ad oggi le fondamenta della famiglia. Le nuove coppie sapranno fare lo stesso?