Trasformazione delle feste religiose in tributi all’economia e all’ignoranza

19 novembre 2010 at 06:24
Uomo stilizzato impiccato da un filo del codice a barre

La fine degli uomini che festeggiano natale e ramadan

Natale e ramadan fanno girare talmente tanti soldi che piano piano saranno trasformate in modo tale che non ci siano più fedeli di una religione o dell’altra. Tutti gli uomini diverranno “consumatori”. Del resto come sta già avvenendo.


Il sentore del natale che cambia negli anni

Manca poco più di 1 mese a natale. A Bologna le prime luci hanno cominciato ad accendersi. Ricordo quando ero piccolo che il sentore delle feste lo si poteva percepire un paio di settimane prima il natale; poi, con il passare degli anni i primi di Dicembre; ed ora a metà novembre possiamo già vedere gli alberelli colorati e illuminati nelle vetrine dei negozi.

Il natale che verrà

Il natale è sempre più cene e consumismo. Dalle istituzioni religiose non si è mai sentito un monito contro il consumismo che pervade questo periodo di feste. Non dimenticando poi che il natale è lo strascico di una festività pagana legata al culto del sole. Questi particolari altro non sono che il preludio di ciò che tra qualche decennio avverrà: si perderà sempre più il concetto religioso della festa, che sarà schiacciato dal contesto economico che la circonda. In asia hanno cominciato da qualche anno a utilizzare il natale per fare girare l’economia. Il natale è la festa che fa girare più soldi al mondo. Un occasione che pochi vogliono lasciarsi sfuggire.

I paradossi del ramadan

Non solo in ambito cattolico il contesto economico sta piano piano schiacciando quello religioso. Nell’islam il ramadan è il periodo dell’anno in cui si consuma più cibo. Per chi non lo sapesse questa festa dovrebbe fare esprimere ai credenti la propria fede tramite la rinuncia e il digiuno. Sebbene si ostinino a sostenere il contrario, anche gli islamici sono uomini, e come tali cadono in un grosso paradosso in cui, invece di digiunare, aspettano trepidanti il tramonto per potere ingurgitare ogni sorta di cibo fino all’alba; mangiando e bevendo come porci e beoni. Tutto molto simile a ciò che avviene a natale, in cui le persone finiscono per stare male a causa delle grandi quantità di cibo ingurgitate.

Natale e ramadan si trasformeranno in semplici feste a favore del dio denaro

Natale e ramadan sono le due feste più importanti al mondo dal punto di vista economico. Difficile che rimarranno come le conosciamo ora ancora per molto tempo. Coloro che vogliono fare girare soldi ed economia non si accontenteranno di vedere i cristiani istituzionalizzati festeggiare una festa e gli islamici festeggiarne un altra. Occorre che entrambi festeggino indistintamente le due feste. Solo così si potranno massimizzare gli introiti che derivano dal commercio aleggiante le due festività. Come fare? Semplice! Basta de-religionizzare le due festività. Piano piano, con il passare del tempo, le due feste perderanno sempre più il loro contesto religioso divenendo semplici festività. Così non ci saranno più distinzioni tra i “consumatori”.

Feste, feste e ancora feste per accontentare lo spirito degli uomini

Ci saranno persone di ogni nazione che spenderanno e mangeranno come forsennati ad entrambi le feste. I soldi gireranno e i governi e i potenti del mondo saranno ben contenti di potersi riempire la pancia e le tasche grazie all’ignoranza delle genti del mondo. Sinceramente provo una profonda tristezza per coloro che durante il periodo natalizio girano come matti per negozi spendendo e comprando a più non posso. Probabilmente molti di quei regali saranno utilizzati solo qualche mese per finire silenziosamente nel dimenticatoio. Ancora più triste vedere stolti e bagordi ingrassare come porci alla faccia dello spirito natalizio! Costoro ignorano i precetti di Dio e seguono solamente i precetti degli uomini, dell’economia e del mondo. Seguono ciò che fa comodo loro, ma non di certo ascoltano lo spirito di Dio.

Gli uomini festeggiano natale e ramadan, ma perdono il loro rapporto con Dio

Questo è quello che vogliono gli uomini e il mondo sarà ben contento di offrirglielo a caro prezzo. Ma non sono i soldi che essi perderanno. Passeranno gli anni e piano piano, i più savi tra loro, si accorgeranno che tra soldi, cibo, regali e bagordigie, ciò che più gli mancherà sarà il rapporto con Dio. Lo percepiranno, ma non saranno più in grado di porre rimedio a questa mancanza; perché ormai il loro cuore sarà chiuso, i loro occhi incapaci di vedere, le loro orecchie non riusciranno più a sentire e il loro spirito sarà confuso tra una cena, un panettone, un regalo sotto l’albero e una canzoncina di natale.