Coloro che vogliono bene e aiutano gli altri sono destinati a rimanere soli

19 ottobre 2010 at 06:50
Più si vuole bene ai propri amici e più si viene lasciati soli

Più si vuole bene ai propri amici e più si viene lasciati soli

Alcuni uomini tendono ad aiutarne altri. È qualcosa che fa parte della loro persona, non ne possono fare a meno. In cambio ricevono epiteti denigratori e spesso vengono lasciati soli perché troppo si sono insinuati nello spirito altrui.

Rapporti vissuti con superficialità

La maggior parte degli uomini vive i rapporti con gli altri con leggerezza. Prende quello che c’è da prendere, da quello che può dare. Tutto in superficie. Non c’è impegno, non c’è intelletto, non c’è la vera volontà di aiutare le persone che li circondano. Altri uomini invece hanno talmente a cuore le altre persone, che si preoccupano per loro a tal punto da farsi carico dei loro problemi. Si arrovellano la mente durante il giorno per capire come aiutarli, non dormono la notte per trovare una soluzione. Il più delle volte capiscono qual è il problema e cercano il modo più indolore per dirlo ai loro amici e conoscenti.

Chi trova un amico è sempre consapevole di avere trovato un tesoro?

Amare è anche insegnare. Chi ama un amico cerca di insegnargli tutto quello che sa. Non sempre la maturità dei propri conoscenti fa si che questo aiuto sia gradito. Accettare una crititca (costruttiva) e comprendere a pieno un consiglio non sono cose facili e scontate. Molto spesso coloro che tanto si impegnano per i problemi e la vita degli altri vengono mal visti dalla mediocrità del pensiero generalista della massa. Vengono additati come rompi palle, saccenti, egocentrici, superbi, moralisti, perbenisti, buonisti e chissà quanti altri aggettivi poco cortesi e rispettosi.

Maturità e umiltà indispensabili per accettare le critiche e l’aiuto che ci viene regalato

La mancanza di maturità e gli stili di vita odierni, impediscono alla stragrande maggioranza delle persone di comprendere il significato degli aiuti che alcuni amici danno loro. Spesso accade che questi amici riescano a mettere bene in evidenza i comportamenti, le mancanze e l’impegno che si dovrebbe impiegare nella vita per risolvere o accettare i problemi. La reazione a tutto questo è frequentemente un attacco gratuito verso chi mette in evidenza quei lati personali e profondi che si vuole nascondere anche a se stessi. Sarebbe l’occasione in cui prenderne atto, ma si è troppo colpiti e si indossa una maschera per nascondere tutto ciò che fa paura riguardo se stessi, comportandosi come dei veri e propri estranei.

Dimostrare il bene con i fatti

Chi vuole veramente bene agli altri, e lo dimostra con i fatti (poiché la fede senza le opere è morta), viene generalmente abbandonato, lasciato solo. Spesso questo processo avviene dopo che il suo aiuto è andato a buon fine o quando il suo messaggio è stato compreso. Segno evidente che il mondo e coloro che sono del mondo non fanno sconti su niente e verso nessuno, tanto meno verso coloro che vivono nel mondo ma del mondo non sono.

Crediamo di conoscerci ignorando che gli unici a vederci per come siamo realmente sono gli altri

Tendiamo a dimenticare che le altre persone sono le uniche a vederci per come siamo. Ogni nostro amico e conoscente vede uno dei nostri infiniti modi di essere. Senza le altre persone non possiamo vederci se non con uno specchio. Ma questo oggetto non svela le più nascoste emozioni e i sentori più reconditi che sono insinuati nel nostro spirito. Solo quando viviamo in mezzo agli altri e ci relazioniamo con loro mettiamo in evidenza il nostro vero io. Ognuno di noi non può guardarsi da solo, ha bisogno di qualcuno che lo osservi e questo permette di capire che ci siamo, che esistiamo.

Impegno verso coloro che ci vogliono bene

Considerata l’importanza che hanno queste cose, vale la pena abbandonare gli amici che più ci vogliono bene? È indispensabile additarli con epiteti assurdi quando ci fanno arrabbiare mostrandoci i lati di noi stessi che ignoriamo? Invece di arrabbiarci con loro non è forse meglio prestare attenzione a ciò che dicono e con umiltà guardare dentro noi per fare si che il loro aiuto non sia vano? E voi che siete soli, perché troppo avete voluto bene, non disperate. Un giorno avrete la vostra ricompensa e non sarete lasciati mai più soli.