Uomini preoccupati per la calvizie e decadenza del loro spirito
Gli uomini si preoccupano molto del proprio aspetto fisico e soprattutto della perdita dei capelli. L’impiego di prodotti vari per fermare questa inarrestabile caduta è segno di mancanza di valori veri e della consapevolezza del proprio valore.
Guerra alla calvizie
Durante la mia adolescenza ho subito molto l’influenza delle persone che mi stavano a fianco, come tutti credo. I miei genitori, mia sorella, i miei amici, mi hanno condizionato in molte scelte e molti modi di vivere. Per fortuna ho sempre avuto una buona capacità di discernere le cose e mi è sempre piaciuto fare le “mie” scelte, nonostante tutte le influenze. Ricordo quando cominciai a perdere i primi capelli di come mia sorella sosteneva dovessi prendermene cura. Lozioni, shampoo, intrugli miracolosi e massaggi al cuoio capelluto. Di tutto! Una vera e propria battaglia alla naturale caduta dei capelli!
Scarso impegno nella cura del proprio spirito
L’uomo si ostenta a volere vincere guerre che non è nemmeno in grado di combattere. Ma non è questa la cosa deplorevole. Ciò che più mi dispiace è vedere l’uomo impegnarsi in cose inutili, come volere fermare la calvizie, ma impegnarsi poco e niente nelle cose più importanti della vita. Alcuni uomini trascorrono la vita a cercare di perfezionare l’aspetto esteriore, dimentichi che un giorno invecchieranno e moriranno. Non morirà invece il loro spirito, per il quale però hanno fatto ben poco. Quel giorno si rammaricheranno e rimpiangeranno loro stessi per essersi curati così tanto dei loro capelli in caduta libera e così poco del loro spirito, del loro vero essere.
Il valore di un uomo non risiede nel numero di capelli che gli rimangono in testa
Alcuni uomini non hanno ancora imparato che il loro corpo è bello così com’è: con i suoi disfacimenti e le sue imperfezioni. Questo non vuole dire che non dobbiamo rispettare il nostro corpo, anzi! Ma volere impedire la sua naturale decaduta è una voglia di eterna giovinezza che non può esistere. Ogni uomo invecchia e muore, ed è giusto così. Chi non comprende questo è lontano dal riuscire a comprendersi e capire chi è realmente: il suo essere uomo, il suo percorso di vita e di morte, i trapassi del suo spirito. La non accettazione del corso naturale delle cose crea instabilità emotive, che ci allontanano sempre di più da noi stessi. Chi da valore ai propri capelli a tal punto da non volere che essi cadano ha una stima di se stesso pari a nulla. Pone il suo valore nell’aspetto fisico e nei suoi capelli, ignorando il valore che ha indipendentemente da quanti e quali capelli gli rimangono in testa.
Se un uomo non è conscio del suo valore qual è realmente il suo valore? A mio avviso è tendente al nullo, ma solo perché ancora non è conscio del potenziale che è in lui. Purtroppo questi concetti sono frutto di un percorso che non può essere intrapreso in qualunque momento della vita di un uomo. Quando è ormai istituzionalizzato, conforme alla società e alle sue idee, difficilmente considera questi concetti, soprattutto se farlo mette in discussione tutti gli ideali per i quali ha vissuto una vita intera. Molti riconosco la cosa giusta da fare e il giusto valore delle scelte, ma preferiscono rimanere conformi alla società. Non rischiano così che qualcuno dei loro simili gli dia del matto o possa guardarli in strano modo, quasi facessero parte di una tribù diversa dalla loro.
E così largo alle lozioni per irrobustire il capello, shampoo per impredire la caduta, creme per il cuoio capelluto e altre amenità varie. Mi chiedo se qualcuno sia riuscito mai a impedire ai propri capelli di cadere utilizzando tutti questi impiastri. Di una cosa sono certo! La Guerra che alcuni uomini hanno dichiarato alla calvizie ha fatto sicuramente aumentare i guadagni delle aziende che producono i prodotti per la lotta alla caduta dei capelli!
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Gabriele
13 mag, 2011
Si fa presto a fare filosofia spicciola…dopotutto scagliarsi contro qualcuno che considera i capelli cometa loro unica fonte di vita e molto facile e giusto… Pero voglio chiederti una cosa: tu sei calvo?tu sai cosa vuole dire?certo non Sara la fine del mondo e nemmeno che che la mi vita debba girare intorno a questo problema pero ho 20 anni, non sono mai stato particolarmente attento al look ma amavo i miei capelli, ed attenzione non un’ossessione, mi piaceva curarmeli e passare le mani fra loro…tutto qui… E non mi sembra giusto che io non ne abbia mentre quello accanto a me anche troppi…
Gabriele
13 mag, 2011
Scusa non avevo letto la parte che eri calvo…Cmq confermo tutto il resto
Gabriele D'Amato
25 mag, 2011
@Gabriele
Capisco bene la tua frustrazione. Il mio consiglio è di accettare la cosa come una naturale conseguenza del passare del tempo. Non deve diventare invidia nei confronti di chi ha ancora i capelli e non deve diventare un ricordo poco sano di quando avevi i capelli. Il nostro corpo è in continuo mutamento e questo è il suo bello! Il tempo scorre e anche questo è una cosa buona. Quando sarai anziano ti lamenterai per la pelle cadente, la vista annebbiata, la stanchezza, i denti che non hai più? La condizione umana è questa. Vale la pena accettarla con un sorriso e comprenderla bene piuttosto che finire schiavi di contesti commerciali e sociali di questi tempi.
Ti piaceva passare le mani tra i capelli? Capisco bene. Beh, è un bel ricordo mi pare. Ora creane un altro altrettanto bello circa il passare le mani sulla testa. Chi ha i capelli non può sentire questa sensazione, tu si. Molto di ciò che viviamo dipende molto da come guardiamo alle cose.
Giampaolo Floris
30 mar, 2012
Eppure io personalmente sono riuscito a fermare la caduta dei miei capelli, che iniziò alla tenera età di 19 anni..
e lo racconto nei veritieri 4 video introduttivi di Finedelacalvizie.it
per aiutare le persone con un metodo naturale e che non gli facesse spendere milioni, per questo motivo ho fatto quello che ho fatto..
Gabriele D'Amato
8 apr, 2012
@Giampaolo Floris
ciao Giampaolo, mi fa piacere tu sia riuscito a fermare la caduta dei capelli, ma generalmente diffido dai metodi sicuri al 100%. Alcuni prodotti vengono pubblicizzati un po’ come le lotterie: gioca e vinci! Non si vede mai ovviamente uno slogan “gioca e forse vinci” o ancora più estremo “gioca e perdi”, sebbene il primo sia un evento più probabile e il secondo corrisponde più probabilmente alla realtà.
Ad ogni modo il post parla di altro. Il contesto è che l’uomo non ha la sua essenza e la sua bellezza racchiusa in una ciocca di capelli. Chi si affanna tanto per l’estetica ha già perso qualcosa dentro di se che con grande probabilità non riuscirà a recuperare mai.