L’uso di comodo dei vangeli apocrifi da parte del cattolicesimo

16 novembre 2009 at 06:22

piccolo presepe stilizzato

Il presepe: uno dei simboli pagani del cattolicesimo


Il cattolicesimo utilizza le scritture degli apocrifi come gli fa più comodo. Prende ciò che gli serve e si guarda bene dal tenere lontano da se quelle scritture che gli giocherebbero contro.

Le incongruenze nei riti cattolici

Si avvicina la più grande festa pagana del mondo: il natale! Come non scrivere ogni tanto due righe a riguardo? Negli ultimi anni ho approfondito le mie conoscenze riguardo alle religioni e ai riti pagani. Non sono di certo diventato un esperto, ma qualcosa ho imparato. Per esempio ho scoperto, dopo anni di infanzia e adolescenza vissute in ambito cattolico, varie incongruenze tra preghiere, riti e scritture.

Riti pagani trasformati in riti cattolici

I cattolici utilizzano i vangeli apocrifi dove e quando fa comodo a loro. Il presepe è un esempio di questi, oltre che un misto di paganesimo mischiato a vecchie credenze e religioni. Non troverete nulla sulla bibbia riguardo tre magi, ma alcuni magi. Tutto il contesto del presepe per come siamo abituati a conoscerlo arriva dai vangeli apocrifi e da un rito latino, in cui si usava creare statuette di terracotta rappresentanti i defunti, che nella notte portavano doni ai bambini. Questo intorno al 20 dicembre. Il tutto è stato poi preso e confezionato a favore del cattolicesimo.

Molte preghiere vengono poi dagli apocrifi, tra le più importanti in ambito cattolico c’è sicuramente l’ave maria. Non troverete nulla sulla bibbia a riguardo, ma troverete la stessa preghiera nei vangeli apocrifi.

Il cattolicesimo prende ciò che gli serve e ne fa l’uso che vuole, facendo credere a dei poveri uomini che sia tutto vero, tutto come viene raccontato. Loro nella loro ignoranza si bevono tutto come fosse fonte di verità, quando così non è. I cattolici si guardano bene di prendere dagli apocrifi ciò che non gli è gradito, come l’infanzia di Yeoshua: scritture di difficile comprensione davvero. Oppure una scrittura che ritengo tra le più importanti e che si trova nel vangelo di Tommaso: “Il regno del signore è dentro di te, tutto intorno a te, non è in templi fatti di legno e di pietra. Spacca un pezzo di legno e io ci sarò. Solleva una pietra e mi troverai.”

La capacità di riconoscere la verità che è insita in ognuno di noi

Queste parole entrano in netto conflitto con tutto il contesto cattolico e credo sia per questo non vengano prese in considerazione, anzi vengono proprio evitate e dove possibile screditate con varie teorie. Dio ha messo le sue leggi nei nostri cuori, chiunque è in grado di riconoscere il bene dal male e il giusto dall’errato. Amate Dio in spirito e verità come sta scritto e non con santini, riti, preghiere a comando e statuine.