WWF – ipocrisia e menzogne di un’associazione

11 gennaio 2013 at 16:43

WWF for a living planet

Il WWF ci ha abituato a vedere il suo operato in maniera filtrata, che spesso non corrisponde alla realtà oggettiva dei fatti odierni. Si innalza a protettore della natura da una parte e promuove l’industria alimentare dall’altra. Un’organizzazione che pare ormai corrotta e piena di ossimori ambientali.


Differenze tra il WWF del nostro immaginario e WWF reale

Sono sempre stato affascinato dal panda del WWF. E chi non lo è? Il panda è davvero un animale simpatico! Anche il WWF, come associazione, mi è sempre piaciuta: aiutiamo la natura, proteggiamola! Ma è proprio così? Qualche settimana fa sulla pagina facebook di olocausto animale ho visto un’immagine in cui il WWF promuoveva l’acquuisto di una determinata marca di tonno perché una parte del ricavato andava alla protezione delle tartarughe marine.

Non si è mai visto ossimoro ambientale più grande! Il tonno e le tartarughe sono entrambe specie in via di estinzione. Tra qualche mese cosa vedremo sugli scaffali: carne di tartaruga di una marca che devolve parte del ricavato alla protezione dei tonni? La cosa assurda è che il WWF si pone come missione (tra le tante) di proteggere la biodiversità.

Oasi WWF. Dove puoi mangiare carne e pesce a volontà

La mia ragazza ha partecipato l’estate scorsa ad un workshop fotografico nell’oasi WWF delle saline di Trapani. Il workshop offriva il pranzo a tutti i partecipanti e lei aveva avvisato circa le sue preferenze alimentari (verso il veganesimo). Ovviamente i responsabili e tutti gli altri partecipanti hanno mangiato carne e pesce a volontà, in barba ad ogni rispetto della natura, alla biodiversità e suppongo anche all’ambiente, visto che dubito quei prodotti fossero biologici.

Consiglieri nazionali del WWF che mangiano panini al prosciutto e alla mortadella

Un mio contatto facebook è uno dei maggiori esperti nazionali di social media. Ha una cultura sicuramente alta; vanta tanti titoli di studio e collaborazioni professionali di alto livello. Qualche mese fa il WWF lo ha nominato consigliere nazionale. Peccato nella slide del suo blog ci siano panini al prosciutto e alla mortadella.

Ma un consigliere del WWF non dovrebbe rispettare la natura? E nel suo blog si vanta pure di essere stato attivista fin da quando aveva 18 anni ed è ora stimolato a tornare attivista. Ma attivista in che contesto, nel mangiare panini? Forse siamo ancora lontani a capire che gli animali fanno parte della natura, proprio come noi? Se non si comprende l’importanza di una dieta vegan e l’impatto che in assenza di questa si crea sull’ambiente come si può essere promotori della biodiversità e della protezione ambientale?

Incoerenza e ipocrisia del WWF

Si evince come questi concetti sfuggano completamente anche al WWF. Nel loro sito infatti non si parla mai di veganesimo e di impatto ambientale relativo all’alimentazione (almeno io ho faticato a trovarlo). L’unica loro informativa a riguardo è circa l’Earth Day 2012, in cui non promuovono nemmeno un’alimentazione vegetariana (si limitano a consigliare la diminuzione del consumo di carne) e promuovono comunque la pesca .

Ci sono inoltre studi fatti dal WWF promotori di un’alimentazione onnivora, che non fanno altro che dimostrare come questa organizzazione sia completamente corrotta. L’unico stralcio sul loro sito circa l’impatto dell’alimentazione sul pianeta riguarda la sostenibilità della spesa. Come se comprare a km 0 risolvesse il problema. Il WWF non promuove in nessun modo una dieta vegan, ma dice di lavorare per migliorare il processo dei cambiamenti climatici.

Ignora completamente che la maggior responsabilità circa i cambiamenti climatici è data dagli allevamenti intensivi e dall’industri del latte e della carne. Si fa promotrice della biodiversità, ma ignora che la pesca industriale ha ormai distrutto (o lo farà nei prossimi decenni) ogni tipo di biodiversità marina.

Messaggi e informazione fuorviante di una natura lontana dall’uomo e proiettata a forza come selvaggia

Vedendo il sito WWF mi pare di notare una grossa ignoranza circa le argomentazioni presentate. Non voglio di certo negare il loro impegno e l’utilità di alcune loro azioni e campagne, ma si può innalzarsi a protettori della natura solo perché si promuove il riciclo della carta e si vuol fare adottare un lupo o salvaguardare una tigre?

Messaggi di intelligenza media per un sostenitori predisposti ad acconsentire. Come se la natura e il rapporto con gli animali debba essere per forza inserito in un quadretto selvaggio e irraggiungibile. Perché non sono presenti articoli riguardo il maiale (che al contrario di quanto si pensi ha un’intelligenza equiparabile se non superiore a quella del cane) e quanto sia da sadici mangiarlo e produrre ogni tipo di alimento con ogni parte del suo corpo?

Le sofferenze di un maiale non sono forse meritevoli di rientrare nella protezione della natura secondo il WWF? E che dire del latte? Le sofferenze e le bestialità commesse nei confronti delle mucche e dei vitelli per quale motivo passano inosservate? Sono tanti gli animali che vengono massacrati e abusati ogni giorno. Così come è tanto gravoso l’impatto ambientale sul pianeta che deriva da una dieta non vegan.

Sono sufficienti alcune immagini circa i lupi e le tigri e qualche post circa la sostenibilità di una semplice spesa da parte di un’organizzazione come il WWF? Il testo associato all’immagine di questo post cita “per una pianeta vivente”. Ma massacrare animali non mi pare un’azione che permetta al pianeta di onorarsi di questo epiteto. È giusto pensare soltanto in termini di biodiversità salvaguardando le specie in via d’estinzione e dimenticare le sofferenze di tutti gli altri animali (e ciò che questo comporta) solo perché ce ne sono a milioni?

E tu cosa ne pensi? Secondo te il WWF non dovrebbe cominciare a promuovere un’alimentazione vegan considerato ciò che si predilige di fare e soprattutto in relazione all’attuale industria alimentare?